Il 20 ottobre è il giorno in cui si celebrerà, quest’anno, la giornata mondiale dell’osteoporosi per sensibilizzare e informare su quella malattia che causa nel mondo una frattura ogni tre secondi. Una donna su tre e un uomo su cinque rischiano a circa 50 anni di vedere le propria ossa sempre più fragili: ecco dunque come poter prevenire tale epidemia, silenziosa ma fin troppo diffusa.

In Italia quasi cinque milioni di persone sono state colpite dall’osteoporosi e i problemi alle ossa hanno un’incidenza sulla popolazione totale dell’8% circa, dato un po’ più rilevante se si parla delle donne, poiché sale al 12% per un totale di circa quattro milioni di signore colpite. È quanto sottolinea la Firmo in occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi promossa dalla IOF.

Il 20 ottobre, oltre a sensibilizzare il mondo alla prevenzione contro l’osteoporosi, l’organizzazione della Giornata mondiale dedicata a tale malattia metterà a disposizione visite gratuite presso le sedi che hanno aderito all’iniziativa, ove sarà possibile sottoporsi ad analisi diagnostiche per appurare lo stato di {#salute} delle proprie ossa.

Si tratta di una malattia difficile da curare e pertanto non va trascurata una corretta {#prevenzione}; sebbene esistano dei farmaci che aiutano a contrastare la sua evoluzione, il modo migliore per tutelarsi rimane appunto quello di giocare in anticipo: bisogna fare un po’ di attività fisica ogni giorno e seguire un’alimentazione corretta, che ha una fondamentale importanza nella cura delle ossa. Non bisogna dimenticare ogni giorno di mangiare alimenti ricchi di calcio, dunque tutti i latticini, che aiutano a rinforzare l’apparato osseo. Occhio anche a garantirsi quotidianamente una quantità sufficiente di vitamina D che assicuri il controllo del metabolismo osseo.

Prevenire l'{#osteoporosi} è possibile e le armi a disposizione sono alla portata di tutti. Perché non approfittarne?