AIDS: oggi si celebra la Giornata Mondiale per l’informazione relativa al virus dell’HIV e per combattere non solo la diffusione della malattia ma anche tutti i pregiudizi che permangono da parte della società nei confronti di chi ne è affetto. Nell’ultimo anno le cifre della malattia sono molto scese rispetto a dieci anni prima e rispetto al 2005, anche per quanto riguarda i bambini.

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AIDS e HIV tuttavia continuano a colpire i paesi più poveri, in particolare nell’Africa sub-sahariana, la regione del mondo con maggiore incidenza della malattia, anche se si cerca, con grande difficoltà economica, di aumentare l’accesso alle terapie retrovirali. Intanto, l’Osservatorio Italiano sull’Azione Globale Contro l’Aids fa notare come l’Italia non abbia versato i contributi promessi per gli anni 2009 e 2010 e sieda nel seggio della Commissione Europea che accoglie donatori minori.

Ma non è solo questo il problema dell’Italia nella lotta all’AIDS. È infatti polemica sullo spot diffuso dal Ministero della Salute che vede come testimonial Raoul Bova: nello spot si vedono alcune coppie incitare alla conoscenza e alla prevenzione della malattia, ma non viene detto come. In particolare, la LILA ha disconosciuto l’iniziativa poiché non si parla di preservativo o profilattico.

La prevenzione, così è per la LILA e così dovrebbe essere per il ministero, passa soprattutto per la diffusione del preservativo, una parola che raramente viene usata, quasi un tabù. Per non parlare della conoscenza relativa al femdom, il condom femminile, la cui conoscenza e diffusione è molto scarsa ancora oggi.

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Fonte: Ansa.