Iniziativa della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: un libretto di risparmio per i nuovi nati allo scopo di creare una base per il loro futuro.

Oggi mercoledì 31 ottobre si celebra l’88ª Giornata mondiale del risparmio. Per l’occasione la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate invita i genitori a riscoprire la tradizione italiana del risparmio e la naturale inclinazione al risparmio delle famiglie d’una volta, che con ovvi sacrifici pur in tempi difficili cercavano di assicurare ai figli un piccolo capitale per sostenere i loro studi o altre imprevedibili necessità future.

Da grandi, i figli trovavano, dunque, una base da cui partire in mancanza di altri appoggi. In tempi di crisi, certo non è facile sottrarre al bilancio del presente una sia pur piccola quota per il futuro, ma nei limiti del possibile sarebbe opportuno riscoprire la grande valenza economica del risparmio. Perché oggi, pur in tempo di crisi, ci sono dei momenti in cui si arriva a spendere soldi che non si hanno quasi come una sfida alla crisi.

E invece questa sfida, se così vogliamo chiamarla, si traduce in un maggiore impoverimento, che coinvolge in finanziamenti impossibili da rimborsare, in carte di credito a caro prezzo, in situazioni economiche dalle quali è molto difficile uscire. È possibile capire una sorta di ribellione alla situazione attuale e la necessità psicologica di possedere quello che ”altri” posseggono illecitamente. Ma tutto quello che si fa per ripicca ritorna a nostro svantaggio.

E in un futuro quanto mai incerto noi e i nostri figli potremmo trovarci allo sbaraglio. Ecco perché tornare al passato, tornare a fare ciò che facevano i nostri padri, raccogliendo l’intera famiglia attorno a un progetto di risparmio per i nuovi nati, con piccoli sacrifici nei primi anni di vita, per garantire ai figli un piccolo capitale per sostenere gli studi o affrontare la vita da grandi. Anche loro hanno vissuto tempi difficili fra guerre e carestie e quant’altro…

La cultura del risparmio è andata perduta progressivamente nel tempo. Negli anni Novanta solo una famiglia su sei pensava ad accumulare un piccolo capitale per i propri figli e oggi soltanto una famiglia su cinquanta mantiene viva la tradizione. È la conseguenza di un impoverimento complessivo per le comunità. E, invece, proprio in questi anni di crisi bisogna imparare la lezione del passato e tornare alla cultura del risparmio da trasmettere con i fatti alle nuove generazioni.

Bisogna imparare e insegnare ai propri figli che anche i piccoli regali che si ricevono in occasione di feste e compleanni da nonni e parenti andrebbero messi al riparo. E si può cominciare da oggi, 88ª Giornata mondiale del risparmio. Nel secolo scorso lo strumento di risparmio era quello del libretto di risparmio per i nuovi nati, oggi esistono altri strumenti, adeguati ai tempi che stiamo attraversando.

Come spiega il direttore generale della Bcc Luca Barni, esistono oggi strumenti di risparmio che guardano lontano e non al ritorno immediato: ”Tutelarsi con strumenti di lungo periodo, in grado di supplire al venir meno di presidi di garanzia che erano dati dallo Stato, oltre che per far fronte alle urgenze che si presentano nella vita, è ormai una necessità”.