La larga diffusione raggiunta da Internet oggi ha riguardato non solo gli adulti ma, soprattutto, i più giovani. Questi, infatti, fruiscono degli infiniti strumenti messi a disposizione su tutto il Web non solo per aiutarsi con scuola e Università, ma anche per aumentare le loro amicizie, per rilassarsi e intrattenersi.

Ma Internet è anche mezzo aperto e non controllato (se non dai genitori) che può offrire qualunque tipo di esperienza, anche rischiosa. Accade spesso, infatti, di conoscere persone su chat e social network che invitano ad avere rapporti sessuali virtuali, o in casi più sporadici ad incontrarsi dal vivo. Percentuale che aumenta di netto se si tiene conto di una nuova ricerca, chiamata per l’appunto “Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani”, realizzata da Ipsos e riportata da Asca.

Dalla ricerca è emerso che l’8% di ragazzi e ragazze dai 12 ai 17 anni inviano spesso fotografie di sé nudi o in pose sexy, e il 22% di loro ha dichiarato che si tratta di una pratica diffusa. Il fatto che poi un terzo di questi siano ben consapevoli dei rischi è un fatto sul quale ci si dovrebbe soffermare e pensare ai possibili provvedimenti che potrebbero rendere più consci i ragazzi della possibile situazione in cui potrebbero ritrovarsi…

Un terzo degli intervistati dichiara di subire strong>molestie via SMS o email quasi ogni giorno. Si tratta di una sessualità vissuta con meno inibizioni (che poi potrebbe portare a conseguenze nella vita reale) o pensate che siano questi atti vissuti con estrema leggerezza? Fateci sapere la vostra.

Nel frattempo, Save the Children e Adiconsum, assieme ad altre 18 sigle, lanciano la campagna “Posta con la Testa!“, mirata a sensibilizzare i giovani circa l’argomento in questione e ad invitarli a scrivere su Internet ragionando e pensando prima di eventuali azioni a come si potrebbe mettere in rischio la propria vita.