Nessuno ne ha più di noi, neppure i paesi dell’est europa: l’Italia ha il primato di giovani senza lavoro tra i 25 e i 34 anni: sono 1.944.000, il 25,9% della popolazione attiva, contro il 15,7% della media Ue. Dati terribili che hanno radici profonde, ma risentono anche dell’attuale crisi economica.

Come capita spesso in molte statistiche del Belpaese, i due elementi che spingono ancora più in basso il nostro rating sono le donne e il mezzogiorno. Di questi due milioni di giovani disoccupati o inoccupati, più della metà sono nel sud, e 1.341.000 sono di sesso femminile.

Il rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato di cui si parla molto oggi su tutti i giornali è insomma un quadro dipinto a tinte fosche, che spiega quello che in fondo oramai hanno capito tutti: al di là di tante polemiche sulle pensioni, il vero dramma italiano sono coloro che, lavorando più o meno precariamente, stanno pagando le pensioni di oggi invece di quelle che dovranno prendere loro in futuro, se mai le prenderanno.

Questo perché nella fascia giovanile c’è scarsa occupazione e il sistema pretende però di caricare sulle spalle dei giovani tutti i conti della crisi: negli ultimi tre anni gli occupati under 35 sono diminuiti di un sesto e i loro contratti non prevedono, in molti casi, quel welfare che garantisce un cuscinetto nei passaggi difficili.

Certo, c’è anche la realtà, in crescita, delle richieste di apprendisti, come sottolinea lo studio. A Milano, ad esempio, nel 2011 sono previste 49.350 assunzioni (anche se non si specifica con quale tipo di contratto). Realtà simile anche in Veneto, Emilia, Toscana. Aree che proveranno a sfruttare la nuova legge sull’apprendistato firmata dal ministro Sacconi che entra in vigore oggi.

E c’è la realtà, in singolare contrasto, dell’imprenditoria femminile, dove invece siamo in cima alla lista in Europa. Attenzione, però: il grande numero di imprese individuali è sempre stata una peculiarità della debolezza generale dell’economia italiana, deindustrializzata e di fatto sostenuta dall’inventiva dei singoli.

Fonte: AGI