Quando Martin e Heidi, tornati dalla luna di miele, hanno visto quelle immagini non ci potevano credere: inquadrature ad altezza suolo, riprese a persone che non erano mai state invitate, movimenti di camera da mettere la nausea e infine clamorosi buchi dei momenti salienti. Il video del matrimonio era davvero un disastro, così hanno deciso di chiedere i danni all’improvvido regista e hanno vinto la causa.

L’episodio è accaduto nell’Essex, come racconta il DailyMail in un articolo estremamente divertente, con tanto di screenshot del video e precisa cronaca dei fatti.

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Gli Shubrook avevano pattuito nel luglio del 2009 con il “regista” Clayton Bennett un compenso di 750 sterline per girare il video del loro matrimonio, ma quando lui si è presentato in vesti informali e ha cominciato a girare a caso le immagini, perdendosi regolarmente i momenti salienti (come il bacio degli sposi dopo lo scambio degli anelli) molti invitati hanno cominciato a temere si trattasse di un personaggio strano.

Il risultato finale del video lo ha confermato, anzi è talmente brutto da essere diventato un cult sul Web anglosassone. Certo, gli unici a non essersi divertiti sono gli sposi, che hanno intrapreso un’azione legale per violazione contrattuale. Alla fine, pochi giorni fa, la sentenza di un giudice della contea di Durham che ha ordinato a Bennet di risarcire la coppia con 600 sterline.

Il regista, nel frattempo andato in bancarotta (che strano), ha accettato di restituire i soldi in rate di 20 sterline alla volta, ma il signor Shubrook è convinto che non vedrà un soldo:

“Non credo che vedremo un centesimo, voglio piuttosto che tutti vengano a conoscenza di quello che ci è capitato. Non è giusto che questo individuo possa rubare soldi della gente.” “È stato straziante” (ha aggiunto la moglie) “perché avendo organizzato un video nessuno dei nostri ospiti aveva portato una videocamera con sé. Abbiamo avuto il nostro giorno più bello, ma questo video ci ha lasciato l’amaro in bocca. Per fortuna c’era un fotografo veramente bravo che ha scattato alcune foto.”

Cosa insegna questa storia ai futuri sposi? Almeno due principi: evitare l’esclusiva, ma lasciare che anche gli amici realizzino video e scattino foto durante il matrimonio: non si sa mai; un bel book fotografico è sempre il meglio, perché girare un video in un contesto dove ci sono molte persone strette nella calca oppure in locali e ristoranti sparsi a chiacchierare non è un buon soggetto per alcun regista, anche il più bravo.

Figurarsi per il peggior regista di matrimoni del mondo.