Giro di vite“, ispirato al capolavoro omonimo dello scrittore Henry James, sarà il primo film italiano realizzato con la tecnica 3D.

Il film sarà diretto dal regista romano Marcello Avallone con un cast internazionale, di cui ancora non si hanno conferme.

Il regista Avallone ha già esordito con horror movies a basso costo e con un mediocre rendimento: da “Spettri” (1988) a “Maya” (1988), fino a “Panama Sugar” (1989).

“Giro di vite” è un racconto scritto da Henry James nel 1898. Da questo racconto ne è stata tratta già una prima trasposizione cinematografica con il titolo “Suspense” diretto da Jack Clayton nel 1961, con Michael Redgrave.

Il film “Suspense” ha avuto due rivisitazioni successive: “Improvvisamente un uomo nella notte” (1972) di Michael Winner con Marlon Brando, Stephanie Beacham e Thora Hird e “Presenze” (1992) di Rusty Lemorande con Patsy Kensit e Julian Sands. Entrambe le rivisitazioni non hanno avuto fortuna né al botteghino né per la critica.

La storia s’incentra su Miles e Flora, due bambini orfani, che vengono affidati alle cure di una giovane governante e che vivono in un’austera villa situata nella campagna inglese. La normale e quieta convivenza viene sconvolta dalle angoscianti e spettrali presenze che aleggiano nella dimora.

Il romanzo di Henry James è uno splendido romanzo gotico che ha rivoluzionato la narrativa classica horror e in particolare le ghost story.

Sicuramente il cinema italiano vuole con questo film conquistare nuove frontiere: una ghost story tutta in 3D.

Nonostante la trama non risulti essere tra le più originali, e visto gli insuccessi delle varie trasposizioni cinematografiche del romanzo, la notizia di un nuovo film del genere lascia perplessi, se non attoniti.