Ha 29 anni, è di Napoli e ha trasmesso alla figlia una propensione particolare: la precocità nelle “cose della vita”. Giulia, infatti, divenne mamma a 15 anni e, solo 14 anni dopo, il 30 gennaio scorso, la figlia Anna ha replicato, dando alla luce Lucia.

La giovane sembra essere consapevole delle difficoltà di una simile situazione e pare non sia stata molto felice, quando ha saputo della gravidanza di Anna anche se, ora, è molto orgogliosa della sua nipotina che, dice, è quasi come una seconda figlia, per lei.

So quanto sia difficile diventare madre quando si è ancora bambine.

Il padre della piccola Lucia è poco più che maggiorenne, ha dato alla figlia il nome della propria madre e si è trasferito a casa di Giulia, per stare più vicino alle proprie responsabilità.

Ogni commento è superfluo, perché questi sono fatti sicuramente personali e meritano la discrezione dovuta all’intimità delle persone coinvolte.

Perché sono vicende legate profondamente alla cultura dei luoghi ove avvengono. Non è un mistero, infatti, che in paesi come l’India, per esempio, ma anche in Medio Oriente o in Africa, le bambine di 12 anni siano date in spose a uomini maggiorenni, e che partoriscano a un’età nella quale, come sostengono gli specialisti occidentali quali psicologi, pedagoghi, sociologi, la personalità e lo sviluppo emotivo sono ancora in via di formazione.

Le considerazioni, semmai, si potrebbero fare sulla necessità di avviare programmi di educazione sentimentale e sessuale ai ragazzi, già dalla preadolescenza. Per non far perdere a nessuna bambina la propria, spensierata, giovinezza.