Col sorriso sulle labbra, l’attrice Giuliana De Sio ha voluto muovere una critica alla fiction italiana, spiegando al pubblico che per interpretare i personaggi a lei assegnati non è necessario un grande intelletto:

Per me è stata una decisione infantile perché faccio questo mestiere sin da bambina. Ma se ci avessi riflettuto ne avrei scelto un altro, un lavoro dove l’intelletto servisse di più. Per fare questo mestiere, qui in Italia non serve tanto l’intelletto mentre in altre latitudini sei obbligato ad essere grande.

Potrebbe anche essere una ripicca nei confronti dei produttori, visto che l’attrice non ha ancora realizzato il suo sogno, cioè interpretare il ruolo di un personaggio che abbia inciso la storia dell’umanità. La bella Giuliana, infatti, vorrebbe far rivivere attraverso la sua recitazioni realtà storiche, forti, magari che diano un insegnamento nel sociale.

Nonostante abbia interpretato molti ruoli di eroine o grandi donne, la maestrina dalla penna rossa rivela che al giorno d’oggi non esistono più i ruoli femminili importanti.

In questi giorni, possiamo seguirla nella nuova stagione di “Caterina e le sue figlie” nel ruolo di Cetty Saponero, che lei stessa definisce una donna goffa ma abile negli affari e un po’ impacciata nella sua vita privata. Prossimamente, invece, la vedremo ne “Il peccato e la vergogna”, nuova serie televisiva con Gabriel Garko e Manuela Arcuri ambientata nell’Italia fascista al tempo della guerra e delle persecuzioni razziali.