Giuliano Ferrara e Radio Londra stanno facendo ascolti inaspettati, ma in senso negativo. L’emorragia di ascolti in casa Rai 1 è testimoniata da un dato Auditel sconfortante per la nuova-vecchia trasmissione di Ferrara, che si ritrova a perdere oltre due milioni di spettatori precedentemente sintonizzati sul TG1 e che ritornano per vedere “Affari tuoi“. Non si tratta di un caso, ma di due puntate che sembrano portare nel telespettatore un profondo calo d’interesse.

I dati sono questi: alle 20,31 il TG1 ha ancora con 7,5 milioni di spettatori e il 26,9% di share, pubblicità e poi una discesa di audience, che si attesta a meno 2,12 milioni di spettatori, con meno 8,2% di share. Ritornano a sintonizzarsi sul primo canale solo 1,2 milioni di spettatori per guardare i pacchi, tanto che è stato definito un vero e proprio bollettino di guerra. Intanto, vince la battaglia degli ascolti in fascia oraria “Striscia la notizia“, mentre il vecchio programma di Ferrara, “Otto e Mezzo” su La7, da quando c’è Lilli Gruber guadagna 495mila spettatori e 1,7% di share, ottime cifre considerando il risultato dell’ammiraglia Rai.

Galleria di immagini: Ruby Rubacuori contestata a Maglie

Ma non finisce qui, dopo la puntata di ieri di Ferrara, si levano gli scudi contro il giornalista, per aver raccontato una verità, quella della protesta di sabato contro Ruby Rubacuori, che secondo i protagonisti sarebbe stata filtrata. C’è chi afferma che il corrispondente è il giornalista più importante perché è quello che vede le cose nel momento in cui accadono. Ebbene, mentre Ferrara raccontava della protesta contro Ruby Rubacuori a Maglie in provincia di Lecce, non ci siamo esattamente ritrovati con la narrazione, dato che noi di DireDonna eravamo lì. A noi la protesta è parsa pacifica, fatta solo di slogan, fischietti, cartelloni e maschere con la faccia del premier Silvio Berlusconi. Non abbiamo visto né sputi contro Ruby, né assalti alla sua limousine, ma solo gente che ha cercato di riprendere con macchinette fotografiche o telefonini il suo arrivo.

Ma Ferrara, per sua stessa ammissione all’inizio della puntata, ha tratto le sue conclusioni dal materiale trovato su YouTube (è stato utilizzato tra gli altri anche il nostro video), per cui a parziale discolpa la sua assenza può essere la ragione delle inesattezze registrate. Inesattezze che vogliono essere ribadite con forza dai manifestanti, riuniti nel gruppo Facebook “Ruby Rubasoldi a Tempo Zero“, fatto di tantissimi ragazzi e anche degli adulti, che da sempre hanno affermato di manifestare contro il sistema e di dare vita a una protesta pacifica.

Una dei responsabili del gruppo, Laura Ingrosso, risponde così a Ferrara, chiedendo le scuse ufficiali:

“Vorrei ribadire che la protesta non è stata fatta contro la signorina Ruby, ma contro il locale che la ospitava, perché ci è sembrato vergognoso chiamare una persona senza meriti artistici, solo per mostrare il suo corpo, ed essere pagata tanto. Lei è un giornalista e dovrebbe riportare i fatti così come sono: non abbiamo sputacchiato Ruby, né abbiamo battuto sulla sua macchina. È stata una protesta del tutto pacifica, non ci sono stati scontri, nemmeno insulti con epiteti scontati nei confronti della signorina, abbiamo gridato solo vergogna, eravamo muniti solo di fischietti, della nostra voce e di tanta tanta indignazione.”