A poche decine di minuti dal criticato editoriale di Augusto Minzolini, anche Giuliano Ferrara ha voluto dare il suo contributo alla tenuta del Governo Berlusconi tramite gli schermi di Rai1.

Il noto giornalista, al quale è stata affidata la striscia opinionistica post telegiornale che in passato è appartenuta a Enzo Biagi, ha esordito nella puntata di ieri sera con una frase che deve aver fatto saltare sulla sedia parecchi critici dell’attuale Governo:

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Silvio Berlusconi non è un indagato, né una persona normale. È un eroe. Non può comportarsi da indagato, deve comportarsi da eroe. L’hanno incastrato, per colpa del circuito giudiziario e mediatico che non sopporta questa anomalia”.

Per Giuliano Ferrara, l’unica colpa del Presidente del Consiglio è una certa “sciatteria” nel comportamento, la mancanza di attenzione, e quindi l’aver commesso alcuni errori di valutazione, per pura generosità. A tal proposito, secondo Ferrara, Berlusconi dovrebbe certamente chiedere perdono agli italiani, con lo scopo di potersi poi difendere dagli attacchi dei nemici.

“Deve scusarsi. Non è l’imputato che trema. Deve scusarsi e poi deve contrattaccare, dicendo che il vero scandalo è nelle intercettazioni, è nel fatto che la sua vita privata è stata usata per attaccare il suo aspetto pubblico”

Ferrara ribadisce nuovamente che Berlusconi è un eroe, un uomo buono e generoso che è stato “incastrato con metodi di dubbia legalità” dai giudici e dalla stampa nemica. I giudici in particolare non sembrano stare in simpatia a Ferrara, che li definisce “ragazzotti” in cerca di notorietà,

E seguendo lo stesso filone di Augusto Minzolini, chiude spiegando che, in ogni caso, qualsiasi pensiero si abbia sul Presidente del Consiglio, a Berlusconi non ci sarebbe comunque nessuna alternativa. I dati Auditel nel frattempo segnalano che Radio Londra e il Tg1 sono in perdita di ascoltatori, i quali sembrano essersi rivolti verso altre fonte di informazione.

Fonte: Giornalettismo