Arriva la conferma ufficiale di quanto paventato nei giorni scorsi da Il Fatto Quotidiano: i finti rom e i falsi punkabbestia assoldati a Milano per far campagna elettorale contro Giuliano Pisapia sono realmente esistenti. A dichiararlo è lo stesso candidato sindaco del PD, il quale si dice pronto ad agire presso le opportune sedi.

La notizia aveva creato un certo scompiglio in Rete negli scorsi giorni, così come successo anche sulle pagine di DireDonna, destando incredulità e indignazione. A quanto pare, in quel di Milano si aggirerebbero finti rom assunti per distribuire volantini pro-Pisapia e disturbare la popolazione, falsi drogati in metropolitana scelti per infastidire i passeggeri a suon di slogan per il PD e, cosa addirittura più allarmante, geometri fittizi e operai che, in pieno stile “Amici miei”, disturberebbero la quiete pubblica operando delle misurazioni per la costruzione della “Moschea di Pisapia”.

Galleria di immagini: Letizia Moratti e Giuliano Pisapia

La stampa ha fino a oggi mantenuto una certa cautela sulla vicenda riportando l’accaduto in termini probabilistici, perché nessuno dei due candidati sindaco si è inizialmente esposto sulla questione. Con la conferma odierna, che sfocerà nelle aule della Procura di Milano, si ha l’ufficializzazione dello scandalo milanese, che sottolinea come la campagna del ballottaggio abbia ben superato i toni della legittimità politica e civile.

Non è l’unico caso, tuttavia, di disinformazione elettorale. Proprio ieri la Lega Nord ha diramato un video in cui si è tentato di mettere in ridicolo il candidato del PD, mentre la stessa cosa ha fatto nel weekend un plotone di volontari di Comunione e Liberazione, i quali si sono intrattenuti in un volantinaggio serrato di fronte ad alcune chiese del capoluogo lombardo. Questo ultimo tentativo, però, si è rivelato fallace, così come dimostrano le reazioni di disapprovazione della popolazione riprese dalle telecamere del TG3.

Nessuna dichiarazione in merito allo scandalo falsi rom, infine, è arrivata dall’avversaria Letizia Moratti, caduta negli ultimi giorni nel tranello dell’inesistente Moschea di Sucate.