La seconda giornata di voto dei ballottaggi si è conclusa pochissimi minuti fa, ma ecco che già si parla dei possibili vincitori di queste elezioni. I media già dalle 15 hanno incominciato a diffondere i primi Intention Poll, le analisi dei dati sulle intenzioni di voto degli elettori, e in vantaggio sarebbero a Milano Giuliano Pisapia e a Napoli Luigi De Magistris. Si tratta, però, di statistiche da prendere con le pinze, in attesa delle più certe proiezioni di voto.

L’intention poll è, infatti, uno strumento che si basa sulle dichiarazioni rilasciate all’uscita delle urne, ma non è in grado di stabilire la veridicità dei dati raccolti. L’intervistato, essendo il voto segreto, può decidere di mentire al rivelatore, esprimendo una preferenza non allineata con il simbolo scelto in cabina elettorale. Qualora fossero confermati tali dati, tuttavia, si tratterebbe di un grande successo per la sinistra in un due città fondamentali per la politica a livello nazionale.

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A quanto riportato dallo speciale di Repubblica, Giuliano Pisapia sarebbe in vantaggio su Letizia Moratti con il 53,5% contro il 46,5%. Lo stesso succede a Napoli, dove Luigi De Magistris ha staccato Gianni Lettieri con 9 punti percentuali, ovvero il 54,5% contro il 45,5%. Questi dati sarebbero inoltre supportati da delle rivelazioni decisamente più affidabili, ovvero quelle delle sezioni campione di cui si sta svolgendo lo scrutinio in diretta.

I candidati sindaco e le loro compagini politiche non hanno al momento rilasciato alcuna dichiarazione. Come ovvio credere, verrà mantenuto uno stretto riserbo finché le eventuali vittorie non saranno ufficializzate. Ad essere particolarmente sotto l’attenzione dei media, tuttavia, non è incredibilmente Milano: una possibile vittoria di Pisapia, infatti, è stata una possibilità ormai ventilata da tempo. È invece Napoli, con l’annunciato successo di De Magistris, ad avvicinarsi a un vero e proprio rinnovamento, battendo già dal primo turno a sorpresa un partito forte non solo come il Pdl, ma anche il PD. A breve, infine, le prime proiezioni di voto.