I referendum del 12 e del 13 giugno stanno ottenendo un vero e proprio tam tam in Rete per il raggiungimento del quorum, complice anche una scarsissima informazione da parte dei media tradizionali, quali ad esempio la TV. La tornata elettorale sarà molto importante anche a Milano dove, oltre ai quattro quesiti nazionali, si voterà anche per cinque referendum ambientali locali.

Giuliano Pisapia, il nuovo sindaco di Milano successore di Letizia Moratti, ha promesso di esortare i cittadini a non mancare questo fondamentale appuntamento con le urne. La decisione è avvenuta dopo un incontro con i comitati organizzatori sia dei referendum nazionali che di quelli consultivi del capoluogo lombardo, dove Pisapia ha confermato il suo appoggio per una informazione completa e capillare. Anche il precedente sindaco, va sottolineato, aveva dichiarato la volontà di votare favorevolmente per tutti i cinque quesiti consultivi, così come riportato in un recente articolo di Greenstyle.

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Si voterà, quindi, sull’abrogazione del ritorno al nucleare, sull’acqua pubblica e sul legittimo impedimento, ma anche sull’Ecopass e i mezzi ATM, gli alberi e il verde pubblico, il parco Expo, il risparmio energetico e il ripristino della Darsena e i Navigli, ovvero i canali di comunicazione fluviale artificiale che caratterizzano il comune di Milano.

A differenza, però, del referendum nazionale, per i consultivi basterà un affluenza del 30%: una soglia che, data la comunanza con i quesiti abrogativi, il comitato promotore spera di raggiungere senza troppi intoppi.

Nel frattempo, continuano le polemiche sollevate dal Pdl sempre in merito al referendum. Proprio questa mattina il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha lanciato strali contro la chiamata al voto, perché considera inutile interrogare l’elettorato su acqua pubblica e nucleare, due temi che dice di aver già abolito. Nessuna dichiarazione, invece, sul “legittimo impedimento“.