È un omaggio a Hubert de Givenchy la sfilata Givenchy Haute Couture Autunno-Inverno 2018/19 che Clare Waight Keller ha presentato durante la prima giornata dell’alta moda francese, la Paris Haute Couture.

La stilista, prima donna alla guida della Maison dallo scorso anno, ha tratto ispirazione per la nuova collezione dall’Hôtel Caraman, l’edificio del XIX secolo su avenue George V, elegante palazzo, dalla grande scalinata, elaborati corrimano in ferro battuto e saloni decorati, scelto come quartier generale dal giovane e aristocratico couturier nel 1959.

Dopo averlo incontrato e aver parlato con lui, anche per il fatto che siano trascorsi solo tre mesi dalla sua scomparsa, ho deciso di celebrare quello che ci ha lasciato“, ha raccontato alla stampa nel backstage la designer britannica.

Nei grandi giardini degli Archives Nationales è stata allestita una passerella metallica color bronzo che rifletteva i castagni e il cielo nebbioso, su cui è andata in scena una vera e propria celebrazione del glamour degli anni ’50 e ’60, di Hollywood e di Audrey Hepburn, la diva che più di ogni altra ha saputo incarnare il fascino e l’eleganza secondo Monsieur Hubert.

Tagli sartoriali e decori preziosi si alternano soavi in un incedere elegante di bianco e di nero, di bagliori colorati e paillettes, di piume e inerti in lamé.

Foto: Getty Images

Le silhouette sono costellate di metallo, usato per creare girocolli e copricapo a forma di mezzaluna, tutte prese dall’archivio Givenchy.

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La grande sfida? Creare abiti architettonici con materiali innovativi, come ricche sete impalpabili, velluto francese, pelli morbidissime, paillettes progettati per muoversi come liquidi, reinterpretando pezzi dell’heritage, come i grandi mantelli, i ricchi abiti a sacco e le camicie ben strutturate.

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Gli abiti laminati si alternano a splendidi smoking sartoriali, ad abiti alla greca con tessuti sovrapposti e a long dress plisettati, segnati in vita da una cintura alta ton sur ton.

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Inequivocabile il richiamo a Holly Golightly nell’ultima creazione: un vestito nero senza maniche di Holly Golightly, accompagnato dalle note di Moon River, celeberrima colonna sonora di Colazione da Tiffany.

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Tributo dovuto, nel finale, alle tante petites mains artefici di tutte le meraviglie viste sfilare, che i couturier non si stancano di ringraziare.

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La collezione Givenchy Haute Couture Autunno-Inverno 2018-19 è solo la seconda per Clare Waight Keller, ma in questo primo anno la stilista che è riuscita a strappare l’onore di disegnare l’abito da sposa a Meghan Markle a molti suoi colleghi dati per favoriti (non ultimo Ralph&Russo), ha già dimostrato di essere in grado di riportare ai suoi antichi fasti la Couture della Maison.

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