L’elisir di lunga vita non esiste? Non siamo del tutto d’accordo, visto che una corretta alimentazione può, se non far diventare immortali, perlomeno allungare la vita. Un libro scritto da Filippo Ongaro, anche noto come il “medico degli astronauti”, prova a darci qualche consiglio per alimentarsi nella maniera migliore.

Se pensate che affidarsi alla chirurgia plastica, al botox, oppure a diete strette sia la maniera migliore per apparire sempre giovani e in forma vi sbagliate, o perlomeno è quanto sostiene il medico veneziano Filippo Ongaro, autore del nuovo libro “Mangia che ti passa” (edito da Piemme). Come dice il titolo stesso del lavoro, la maniera migliore per essere in salute non è negarsi il cibo, ma avere una corretta alimentazione. Ongaro spiega infatti:

Galleria di immagini: Cibi per vivere a lungo

Nessun farmaco è più potente dell’alimentazione quotidiana per prevenire le malattie.

Ongaro è un esperto in medicina funzionale e anti-aging e nel suo libro spiega le regole per cambiare il modo di mangiare. Nell’introduzione chiede:

Mettereste della sabbia nel serbatoio della vostra automobile? Certamente no, eppure molti fanno inconsapevolmente qualcosa di simile con una macchina molto più preziosa, l’organismo.

Filippo Ongaro è noto anche con lo pseudonimo di “medico degli astronauti”, visto che ha lavorato a lungo all’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e al Johnson Space Center della Nasa. Un’esperienza molto importante che l’ha ispirato per scrivere il suo libro; è infatti studiando il ritmo del logoramento psico-fisico di chi sta in orbita, dove sei mesi equivalgono a un invecchiamento di dieci anni sulla Terra, che il medico ha realizzato i suoi studi sull’anti-aging attraverso l’alimentazione.

Uno degli obiettivi del libro è fare uscire questo metodo fuori dall’ambiente medico: leggendo le istruzioni si può gestire la propria salute direttamente dalla cucina di casa.

Per il dottor Ongaro le diete spesso non sono efficaci e difficilmente vengono portate a termine, quindi secondo lui bisogna approcciarsi al cibo in una maniera differente:

La nutrigenomica punta a regolarizzare il metabolismo e a ripristinare il controllo dell’appetito. Fare una dieta “pesata” in cui ogni grammo di cibo viene calcolato in termini di calorie, è quanto di più sbagliato. Perché così esercitiamo un controllo artificiale sui meccanismi dell’appetito che, una volta conclusa la dieta, funzionano peggio di prima. […] Le sostanze contenute nei cibi interagiscono con i nostri geni, fino a modulare le risposte cellulari. La nutrigenomica sta rivoluzionando il modo di considerare il cibo e ci offre le conoscenze per utilizzare il nutrimento per riparare il nostro terreno biologico, in modo che non attecchiscano malattie.

Per realizzare questi intenti, Ongaro propone il “programma delle 4R“, che consiste nel:

Rimuovere patogeni e tossine, rimpiazzare enzimi, reinoculare probiotici e prebiotici e riparare le cellule danneggiate attraverso glutamina, zinco, acidi grassi, omega tre.

Per cambiare vita e cambiare anche abitudini alimentari c’è sempre tempo:

Non è mai troppo tardi, anche a 80 anni, certo che prima lo si fa, più si evita la progressione delle varie patologie.

Quali sono invece i cibi consigliati? Nella cosiddetta “piramide alimentare nutrigenomica” consigliata dal dottor Ongaro, gli alimenti principali, quelli nella parte bassa della piramide, sono i cereali integrali e la verdura, seguiti da frutta, noci, legumi, pesce e carni bianche, uova. Mentre nella parte alta della piramide, e quindi da mangiare solo in alcune occasioni, ci sono carni rosse, riso e pasta non integrali. Pur non essendo una dieta vera e propria, il modello della piramide alimentare può portare così alla perdita di peso di un chilo a settimana.