L’ambiente di lavoro, si sa, riproduce in piccolo le dinamiche che si creano a livello sociale: si è consapevoli del fatto che andare d’accordo con tutti è impossibile, per questo motivo si è spesso in cerca di nuove alleanze per sentirsi spalleggiati in caso di necessità e anche per operare con maggiore tranquillità.

Infatti lavorare in un ambiente connotato da serenità è molto importante sotto il profilo della produttività, oltre che sotto il profilo del benessere psico-fisico individuale. Viceversa, i conflitti tra colleghi rappresentano una perdita di tempo e di energie, perciò oltre che fastidiosi per chi li vive sono pure antieconomici per le imprese.

Nei luoghi di lavoro è quindi fondamentale stringere alleanze con alcune tipologie di persone: si tratta di amicizie sinergiche, in grado di supportare positivamente il lavoratore. Ma quali sono gli amici ideali sul lavoro?

Il primo è il tecnico informatico: averlo come amico consente di levarsi velocemente d’impaccio nel caso in cui il PC non dia più segni di vita o qualora si dimentichi la password. In qualunque ufficio il lavoro viene svolto prevalentemente mediante supporti informatici: se questi si bloccano lo stop forzato che ne consegue è decisamente improduttivo.

Altro amico da tenersi stretto è il veterano dell’ufficio: costui conosce tutti i dipendenti e i capi, sa come prenderli per il verso giusto, e all’occorrenza sa fornire le dritte per sanare eventuali conflitti con i pari o con i superiori. Inoltre, il veterano di solito conosce i movimenti interni all’ufficio, sa chi è prossimo alla pensione e chi sta per dimettersi: è perciò utile anche per gli avanzamenti.

Non può mancare, tra gli amici ideali sul {#lavoro}, il responsabile dell’ufficio: è quello che organizza i viaggi societari e le gite con i colleghi. Questa tipologia spesso soffre nel sentirsi interpellata solo nel momento del bisogno: se si propone una sincera amicizia si verrà senz’altro ripagati, magari con un posto riservato per la prossima gita aziendale.

Ma visto che non sempre tutto fila liscio e si può avere il legittimo desiderio di sfogare rabbia o tensione, conviene avere come amico il terapeuta aziendale: meglio sfogarsi con lui piuttosto che con i colleghi, per almeno due motivi. Il primo è che tra colleghi si rischia di intristirsi a vicenda, il secondo è che certi pensieri è meglio confidarli a una persona neutrale.    

Infine, da non dimenticare, il migliore amico dell’ufficio. Tutti ne hanno uno: è quello con cui scatta una simpatia immediata, istintiva. Da lui si corre per raccontare le cose belle e quelle spiacevoli. Soprattutto, il migliore amico è quello che copre quando si ha la necessità di uscire prima. E si sa, chi trova un amico trova un tesoro. Anche sul posto di lavoro.

Fonte: Savvymiss