La liposuzione è una tecnica chirurgica, consistente nell’asportazione del grasso sottocutaneo attraverso una cannula aspiratrice, di cui gran parte della popolazione mondiale fa uso sia per eliminare l’adipe in eccesso, sia per risolvere il problema della cellulite, ma soprattutto per trattare il lipoma.

Come tutti gli interventi chirurgici, il trattamento di aspirazione del grasso in eccesso, oltre ai suoi lati positivi, presenta anche parecchi svantaggi: di alcuni si è a conoscenza da tempo, altri invece, testati da poco, lasciano quasi a bocca aperta. Una ricerca condotta dalla University of Colorado, negli Stati Uniti d’America, dimostra che a distanza di appena un anno dalla liposuzione, il grasso ritorna, concentrandosi in particolar modo nelle zone superiori del corpo.

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Questa tecnica chirurgica, non deve essere pensata come un metodo per perdere peso e quindi come un’alternativa più veloce alle diete, ma in un modo totalmente differente, come tiene a precisare il chirurgo plastico Giulio Basoccu dell’università la Sapienza di Roma:

“La liposuzione non è un sistema per dimagrire definitivamente, ma solo un metodo per rimodellare parti del corpo eliminando gli accumuli localizzati di grasso. Dopo una liposuzione, così come dopo una normale dieta dimagrante, è fondamentale mantenere un regime calorico controllato, proprio per evitare di acquistare di nuovo peso e grasso. Questo perché la liposuzione è, appunto, un sistema per perdere il grasso accumulato in eccesso in zone localizzate e non un metodo che consenta di non riacquistare più il peso perso. Tale trattamento, dunque, resta consigliato quando è necessario eliminare un eccesso localizzato di grasso. In questo caso, infatti, la liposuzione risulta valida poiché il grasso, come dimostra lo stesso studio statunitense in questione, non si riforma più nelle zone dalle quali è stato eliminato. Ma per evitare che il grasso “ritorni” distribuendosi in zone differenti del corpo, cruciale risulta essere il regime dietetico dopo il trattamento.”

Ciò che è stato evidenziato dall’università statunitense, è il fatto che i benefici dopo la procedura chirurgica, a distanza di un anno, svaniscono completamente. È infatti stato condotto un esperimento su 32 donne, sottoponendone 14 di queste alla liposuzione, basato sull’analisi dei risultati dopo un anno. Dall’osservazione di questi ultimi, si può chiaramente notare che, mentre a sei settimane dall’intervento chirurgico le pazienti che vi si erano sottoposte avevano perso circa il 2,1% del proprio grasso, quelle che non avevano ricevuto alcun trattamento avevano perso appena lo 0,28% dei grassi seguendo la stessa alimentazione; a distanza di un anno queste differenze sembrano totalmente scomparire.

Dopo dodici mesi, il grasso perso sembrerebbe ricomparire in altre zone quali braccia, spalle e la parte superiore dell’addome; l’adipe si va quindi a riformare nella parte superiore del corpo, mentre al contrario le gambe e i glutei restano magri a causa della procedura chirurgica. In altre parole, dopo un anno, il grasso corporeo torna nella stessa percentuale pre-intervento, ma distribuito in modo diverso: sembrerebbe di assistere a una vera e propria ribellione del corpo che tende a mantenere costanti il numero di cellule adipose dell’organismo.

Per questa ragione, si dovrebbe capire che questo genere di chirurgia non è sostitutivo di una dieta, ma serve piuttosto a risolvere dei problemi seri, quali obesità o presenza di lipomi. Se invece si desidera perdere peso, la liposuzione risulta del tutto inutile, anzi, attraverso la futura ricomparsa del grasso esclusivamente nella parte superiore del corpo, si verrebbe a creare anche una totale disarmonia delle linee.