Un’ora in meno di sonno. Per la maggior parte delle persone il passaggio all’ora legale significa probabilmente solo questo, ma forse non per molti genitori, che dovranno avere a che fare con le probabili ripercussioni che questo piccolo cambiamento può avere proprio sui bambini.

Sembra infatti che nei bimbi questo cambio d’orario possa portare alcune conseguenze temporanee, come sonnolenza, frequente malumore e probabile irritabilità.

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I bambini, si sa, sono tendenzialmente molto abitudinari, e il ritorno dell’ora legale segna un cambiamento non da poco rispetto alla solita routine. Secondo gli esperti, tuttavia, il consueto ritmo che regola la veglia e sonno dei piccoli si ristabilisce entro una settimana.

Il pediatra Italo Farnetani, infatti, rassicura tutte le mamme e i papà che in questi giorni dovranno affrontare i cambiamenti di umore dei figli, affermando che saranno proprio questi ultimi a giovare di più del nuovo orario, che permetterà di trascorrere più tempo all’aperto.

“Un inutile stress che però si assorbirà in circa una settimana. Ma in realtà si potrebbe facilmente evitare, adottando l’ora legale per tutto l’anno. In questo modo avremmo un’ora di luce in più nelle giornate invernali, preziosa in particolare per i bambini che potrebbero trascorrere un po’ più di tempo all’aperto. È inutile avere la luce quando ci si sveglia: per un po’ infatti il nostro cervello è ancora in una fase di ripresa. Meglio poter contare su un’ora in più al pomeriggio, quando si è alle prese con lo sport o i compiti”.

Potrebbe capitare, ad esempio, che i bambini abbiano sonno durante il giorno, mentre soffrano di una lieve insonnia nelle ore notturne. Che fare quindi? È sempre l’esperto a consigliare di preparare una sorta di tabella di marcia per recuperare il ritmo giusto in breve tempo.

Per i primi giorni dopo il cambio d’orario, sarebbe meglio mandare a letto i piccoli alcuni minuti più tardi rispetto all’ora in cui, solitamente, sono abituati a dormire. Scalando qualche minuto ogni giorno, infatti, si potrà tornare all’orario di nanna tradizionale senza creare ulteriori stress nei bimbi.

Un altro consiglio, infine, è quello di far stancare abbastanza i bambini durante il giorno, magari con un gioco all’aria aperta, se il tempo lo permette. In questo modo arriveranno a sera molto più propensi ad andare a riposarsi senza particolari problemi.

“L’orologio biologico finirà per essere ulteriormente sfasato, perché ci sarà troppa luce e mancheranno le condizioni che il bambino solitamente associa all’ora di andare a nanna. Il fatto di tornare a scuola e di dover affrontare i soliti impegni e le numerose attività abituali contribuiranno a far arrivare il bimbo la sera stanco e pronto a riposare.”