Nella puntata di ieri di “Domenica Cinque”, la conduttrice Barbara D’Urso ha ospitato dei ragazzi emo, o “alternativi”, come vogliono chiamarsi negli ultimi tempi da quando il termine “emo” ha assunto una connotazione pienamente dispregiativa.

Gli opinionisti presenti a “Domenica Cinque” hanno fortemente contestato gli atteggiamenti che di solito vengono attribuiti agli “alternativi”, anche sulla scorta della testimonianza avvenuta a “Le Iene” di una ragazza da poco uscita dal movimento.

Le Iene“, attraverso il filmato, avevano denunciato costumi poco consoni da parte di questi ragazzi, quasi tutti minorenni, che portano avanti atteggiamenti autolesionisti e praticano precocemente il sesso libero senza precauzioni. Una sorta di specchio per questo genere di adolescenti, spesso oggetto, proprio come le loro band di riferimento quali Tokio Hotel e Dari, di attacchi e critiche.

La stessa Barbara D’Urso ha interrogato incuriosita ragazzi in studio e quelli in collegamento da piazza del Popolo a Roma, tradizionale ritrovo degli emo. Una domanda su tutte: ma i genitori cosa pensano?

I genitori in studio hanno difeso a spada tratta i loro ragazzi, com’è giusto sia, anche se per la D’Urso e i suoi opinionisti, il fenomeno emo deve essere messo a freno in qualche modo, almeno nelle intenzioni dimostrate in trasmissione.

Certo, la volontà di non fare di tutta l’erba un fascio è palese, ma la D’Urso ha chiuso la chiacchierata chiosando coi ragazzi:

Sì, voi dite che tagliarsi ed essere autolesionisti va male, ma poi dite che tanto lo fanno tutti…