Abbiamo spesso scritto riguardo i colloqui di lavoro, sottolineando come anche il linguaggio del corpo sia molto importante per scongiurare di rovinare tutto nei fatidici, pochi minuti in cui siamo valutati. Ma ci sono anche molti errori, strafalcioni da evitare durante queste “interviste”. Ecco un elenco dei più comuni: segnateveli e siate certe di esserne immuni, magari simulando il colloquio con un’amica.

1. Non sapere nulla dell’azienda

Sembra incredibile, ma un selezionatore vi potrebbe dimostrare quanti candidati non conoscono neppure la mission dell’azienda per cui offrono i loro servigi. Prepararsi, un minimo, prima di affrontare un colloquio di lavoro, significa sapere rispondere alla domanda “cosa sa di questa azienda?”.

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2. Vestire inappropriate

Un altro errore grossolano e molto diffuso. Fa caldo, il colloquio è d’estate, ma questo non deve permettere di vestire semi-nude. Neppure per un posto di bagnina. Suggerimento: se non si ha idea di quale sia l’ambiente del posto di lavoro ambito, nulla vieta di passarci il giorno prima, senza farsi notare, e dare un’occhiata attraverso le vetrate o aspettando l’orario di uscita dagli uffici. Guardando gli altri, non si potrà più sbagliare.

3. Balbettare quattro parole

La povertà linguistica non fa mai una bella impressione. Anche perché il colloquio prevede che rispondiate a delle domande. La regola è sempre la stessa: una parola di meno piuttosto che una parola di troppo, certo, ma anche parole positive e sicure.

4. Distrarsi e distrarre

Anche questo sembra strano, ma molti cacciatori di teste raccontano che è diffusissima l’abitudine di tenere il cellulare acceso, di portarsi un caffè, di tirare fuori dalla borsetta gli oggetti più impensabili. Regola d’oro: al colloquio ci si presenta con sé stesse, domanda di lavoro, curriculum, referenze. E basta.

5. Raccontare la storia della propria vita

Siamo a un colloquio, non a teatro, bellezza. È un errore dovuto all’emotività, ma va controllato: per rispondere a una domanda non ci si può impiegare 15 minuti. Ammazzerebbe il selezionatore più interessato e disponibile.

6. Nascondere informazioni

Vedi punto cinque, al contrario. Un errore molto grave è altresì nascondere fatti o elementi della propria vita che si ritiene imbarazzanti, ma che il vostro futuro datore di lavoro ha il diritto di conoscere prima di scegliervi. Il privato resta privato, ma non specificare il voto di un titolo di studio, un’esperienza professionale, un’indisponibilità di qualche tipo, essere elusivi, insomma, è vicino al mentire.

7. Dimenticare i momenti importanti della carriera

Vedi punto precedente. L’errore di converso è quello di trovarsi di fronte un foglio per compilare una domanda di lavoro prestampata (magari per abitudine burocratica dell’ufficio) e farla di fretta dimenticandosi interi pezzi della propria carriera. Non bisogna essere preparati solo sull’azienda, ma anche su sé stessi.

8. Non ascoltare l’intervistatore

Si arriva lì molto tese, si è preparata la lezioncina a memoria. Ma l’intervistatore, mentre parla, fornisce molti elementi utili per evitare di fare gaffe. E se per caso una domanda precedente ha fornito l’esatta percezione che per quel lavoro bisogna avere molta passione, è decisamente poco brillante rispondere a una domanda successiva con “il mio pregio è avere sangue freddo”.

9. Sparlare del lavoro precedente

Il vostro capo era un perfetto idiota? Avete odiato il vostro precedente lavoro, lo ricordate come un incubo? Avrete le vostre ragioni, ma non ditelo. Fa una pessima impressione il candidato che sparla del suo lavoro. Anche perché il mondo è piccolo, e magari si scopre che quel capo e il potenziale futuro capo hanno un fornitore o addirittura degli interessi in comune.

10. Dimenticare di farsi risentire

Temete di non aver fatto una grande impressione? Siete sicure che quel posto era già di qualcun altro? In ogni caso, e forse a maggior ragione, ricordarsi sempre di spedire una nota di ringraziamento, di fare una telefonata per sincerarsi dell’attenzione o degli sviluppi.