Per gli immobili che si trovano nella Ue o in un Paese collaborativo del See (Islanda e Norvegia), la base imponibile dell’Ivie si ricava dal valore catastale, secondo il criterio stabilito dalle leggi in vigore nel Paese in cui è situato l’immobile, anche per gli immobili ricevuti per successione o donazione.

Si precisa che il valore catastale deve indicare il valore dell’immobile e non il reddito medio ordinario dell’immobile che corrisponde alla nostra rendita catastale, a meno che le norme locali non prevedano l’applicazione di metodi di moltiplicazione e rivalutazione simili a quelli previsti dalla legislazione italiana, che consentono di determinare il valore catastale dell’immobile a partire dal reddito medio ordinario.

Se manca il valore catastale o il reddito medio ordinario moltiplicato per i coefficienti previsti dalla legislazione locale, si applica la regola generale che fa riferimento al costo di acquisto rispetto al valore di mercato: ad esempio, in Belgio, Francia, Irlanda e Malta.

Per evitare disparità di trattamento tra contribuenti che hanno acquistato gli immobili in epoche diverse, la circolare prevede che il contribuente possa scegliere il valore da usare come base imponibile per l’Ivie.

Nella circolare viene precisato anche che, nel caso in cui la legislazione estera preveda un valore che indichi il reddito medio ordinario e non metodi di moltiplicazione e rivalutazione simili a quelli della legislazione italiana, il contribuente, per la determinazione della base imponibile dell’imposta, può scegliere il valore dell’immobile che risulta dall’applicazione al reddito medio ordinario dei coefficienti stabiliti ai fini dell’Imu.

Naturalmente può fare questa scelta, invece del costo di acquisto o del valore di mercato, solo se manca il costo di acquisto. In questo caso, il reddito medio ordinario è determinato tenendo conto di eventuali modifiche apportate dalla legislazione locale. Comunque, si precisa che il valore di mercato fa riferimento solo se manca il costo di acquisto.

Per concludere, la base imponibile Ivie ha quindi come riferimento vari criteri, ovvero *il valore catastale, *il reddito medio ordinario per moltiplicatori locali, *il costo di acquisto o reddito medio ordinario per moltiplicatori Imu, *il valore di mercato o reddito medio ordinario per moltiplicatori Imu.