I grassi insaturi svolgono un’azione positiva sulla salute: essi infatti contengono solo una bassa percentuale di grassi saturi. Sono considerati benefici per il cuore, in quanto aiutano ad abbassare i livelli del colesterolo cattivo (LDL) e alcuni alzano i livelli di quello buono (HDL).

Essi includono grassi poli-insaturi (come gli omega 3 e gli omega 6, i quali aiutano a costruire le membrane cellulari) e grassi mono-insaturi (presenti per esempio nell’olio d’oliva in percentuali altissime) ricchi di vitamina E, carente in molte {#diete}.

Ecco qualche esempio dettagliato.

L’olio di canola, composto da grassi saturi al 7% ed è una buona fonte di Omega 3. Si tratta di un olio stabile, ovvero con un’alta resistenza al calore e all’ossidazione. Estratto dai semi del vinacciolo della pianta, e si utilizza per condire le insalate, alcune margarine e prodotti alimentari fritti. D’altro canto, contiene meno antiossidanti dell’olio d’oliva.

L’olio di girasole, composto da grassi saturi al 10% circa, possiede alti contenuti di grassi insaturi ed è insapore e incolore. L’estrazione avviene dai semi di girasole e viene utilizzato in alcune margarine e nella conservazione di snack come biscotti e cracker. Purtroppo ha la tendenza all’ossidazione, quindi i {#ristoranti} potrebbero utilizzare una varietà dannosa, parzialmente idrogenata.

L’olio di mais è composto da grassi saturi al 13% circa ed è una buona fonte di Omega 6. Estratto dal germe di mais, è caratterizzato da un sapore neutro, dalla stabilità e dal costo abbordabile. Viene utilizzato come condimento per insalate, cornflakes, alcune margarine, prodotti da forno, popcorn da microonde, e in {#cucina} in generale. Attenzione, spesso è idrogenato (apportando alla dieta i nocivi grassi trans) nelle pietanze fritte servite al ristorante.

L’olio d’oliva, composto da grassi saturi al 14%, viene estratto dalle olive e utilizzato abbondantemente nella cucina mediterranea, nel condimento per insalate e nella conservazione del tonno in alcune marche. Da un buon sapore al cibo ed è caratterizzato da un alto contenuto di antiossidanti. È noto che gli oli d’oliva più gustosi sono molto costosi.

L’olio di semi di soia, composto da grassi saturi al 15%, è una buona fonte di vitamina E, economico e facilmente reperibile. Viene utilizzato nel condimento per insalate, nella maionese, nei piatti trifolati e la conservazione di snack (nella sua forma parzialmente idrogenata). Attenzione nel suo utilizzo nei cibi confezionati: è idrogenato (mentre l’olio in bottiglia non lo è).

L’olio di arachidi, composto da grassi saturi al 17%, è estratto dalle arachidi, le quali gli conferiscono il suo caratteristico sapore delizioso. È molto stabile e viene infatti molto utilizzato nelle fritture ad alta temperatura. Più costoso dell’olio di semi di soia e di girasole, ricordiamoci che può essere allergenico.

Altre fonti di grassi salutari sono l’olio d’avocado e l’olio di noce, entrambi a basso contenuto di grassi saturi e dal delizioso sapore caratteristico.

L’olio più salutare è quello di semi di lino: ha la più alta concentrazione in assoluto di acido alfa-linolenico (omega 3). Il lino rinforza il sistema immunitario e aiuta in caso di costipazione.

Le margarine, i grassi solidi a uso pasticceria, il lardo, l’olio di palma, l’olio di cocco e si, il burro, sono invece considerati non salutari: Tutti contengono delle considerevoli percentuali di grassi saturi e/o grassi trans. Pertanto è bene evitarli nell'{#alimentazione} quotidiana.

Fonte: Realsimple.