Gli scatti di Karl Lagerfeld arrivano in mostra a Firenze, a Palazzo Pitti. Kaiser Karl è noto ai più come designer, ma la sua passione per la postazione dietro all’obiettivo nasce nell’ormai lontano 1987, quando ha realizzato il suo primo servizio per Chanel, su richiesta di Eric Pfrunder, direttore immagine della maison: da allora ha sempre immortalato le campagne pubblicitarie di tutti i brand di cui è creatore, da Chanel a Fendi.

Per curiosare riguardo alla sua visione, arriva la mostra imperdibile, “KARL LAGERFELD – Visions of Fashion”, che apre il 14 giugno a Firenze, a Palazzo Pitti, in occasione di Pitti Immagine Uomo 90. L’esposizione fotografica, curata da Eric Pfrunder e Gerhard Steidl, ripercorre l’intera carriera fotografica di Lagerfeld e presenta molti scatti inediti.

Galleria di immagini: Karl Lagerfeld in mostra a Palazzo Pitti: le foto

La fotografia oggi è parte integrante della mia vita”, ha raccontato Karl Lagerfeld. “Per me è impossibile vedere la vita senza lo sguardo della fotografia, il mondo e la moda attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. Mi permette di mantenere un distacco critico nel lavoro di tutti i giorni: mi aiuta più di quanto avessi mai potuto immaginare”.

Tra l’altro, “KARL LAGERFELD – Visions of Fashion” avvia ufficialmente una stagione di collaborazione che ha l’obiettivo – come spiegato dal Ministero dei Beni Culturali – di aprire il patrimonio museale italiano alla moda e di trasformare la Galleria del Costume di Palazzo Pitti in Museo della Moda, di cui si sta facendo promotore la Direzione delle Gallerie.

La mostra, che resterà aperta fino al 23 ottobre, celebra la raffinata ed eclettica produzione fotografica di Karl Lagerfeld: scatti e servizi di moda pubblicati sui più importanti fashion magazine internazionali – Vogue, Harper’s Bazaar, Numéro e V Magazine – e foto ispirate alla mitologia classica, come le serie “Le Voyage d’Ulysse” e “Daphnis and Chloe”.

Il percorso comprende circa 200 immagini realizzate con tecniche varie, dagherrotipia, platinotipia, Polaroid transfer, resinotipia, serigrafia e stampa digitale, e permette tra l’altro di scoprire i riferimenti artistici che Lagerfeld interpreta e trasforma nella sua fotografia: dai dipinti di Hammershøi, Bonnard, Hopper, Florine Stettheimer e Maxfield Parrish, ai film di Marcel Carné e Fritz Lang, fino alle marionette di Sophie Taeuber-Arp.

Il percorso della mostra – che dallo Scalone del Moro si snoda attraverso le Sale della Galleria Palatina fino alla Sala Bianca e alle due Sale degli Appartamenti degli Arazzi – vede dialogare le opere con gli spazi espositivi: più discrete quelle pensate per la Galleria Palatina, date le stanze museali ricchissime di capolavori; più imponenti quelle negli Appartamenti degli Arazzi Per la Sala Bianca, poi, dove nel 1951 è nata la moda italiana, i curatori hanno pensato a una serie di immagini di Alta Moda, stampate su carta preziosa e leggera, che calano fluttuando dal soffitto, a ricordare il movimento degli abiti delle modelle in passerella.