Fin dall’inizio della gravidanza, in assenza di complicazioni o di malesseri particolari come nausea e stanchezza, praticare sport è senza dubbio consigliato per mantenere il fisico tonico ed elastico, anche in vista dell’aumento di peso e del parto.

Con il procedere dei mesi di gestazione, tuttavia, è necessario avere una maggiore accortezza e consultarsi con il medico prima di portare avanti un’attività fisica che potrebbe essere troppo faticosa o pericolosa per il feto. Nelle primissime settimane, inoltre, uno sforzo eccessivo rischierebbe di compromettere l’impianto dell’embrione nell’utero.

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Quali sono i fattori da valutare prima di scegliere di praticare sport? Innanzitutto è necessario scongiurare l’eventualità di una gravidanza a rischio, condizione che renderebbe impossibile la pratica di quasi tutte le discipline. Per quanto riguarda lo sport scelto, bisogna valutare il livello di sforzo che richiede e il rischio di infortuni.

Questo è un aspetto molto importante, perché con la crescita del pancione e l’aumento di peso il baricentro si sposta in avanti e determina una curvatura della colonna vertebrale. Le articolazioni, in preparazione del parto, si assottigliano, quindi lesioni e strappi potrebbero capitare con maggiore facilità.

Entrando nel dettaglio delle discipline sportive, fatta eccezione per yoga e pilates, generalmente consigliate, bisognerebbe evitare tutto ciò che riguarda l’atletica leggera, come anche il calcio, la pallavolo, il tennis e la pallanuoto. Nessuna controindicazione, invece, per il nuoto, purché non sia praticato a livelli agonistici e purché consista in movimenti lenti e rilassati, tipici della ginnastica dolce effettuata in acqua.

Esistono anche alcune categorie di sport che possono essere praticati con alcune cautele, come ad esempio la classica aerobica a basso impatto, e naturalmente l’acqua-gym. Tutto quello che riguarda lo stretching, invece, deve essere effettuato con moderazione per evitare gli strappi muscolari. Per qualsiasi disciplina sportiva si opti, comunque, esistono alcune regole ben precise da tenere bene a mente.

L’abbigliamento indossato deve essere comodo e non impedire i movimenti, accompagnato da scarpe antiscivolo. È indispensabile bere molti liquidi per garantire l’idratazione ed evitare il surriscaldamento, molto facile in giornate umide o in ambienti non sufficientemente ventilati.

Detto questo, è anche vero che una lunga passeggiata a passo svelto rappresenta un ottima alternativa per chi non si sente di praticare altri sport più pesanti in gravidanza.