Le proteste e le manifestazioni di venerdì scorso da parte degli studenti sono state ascoltate dal ministro Mariastella Gelmini, la quale le ha addirittura considerate degne di rispetto.

In risposta all’indignazione, il Ministro della Pubblica Istruzione si è dichiarata disponibile al dialogo coi ragazzi e ha assicurato loro che non ci saranno più tagli.

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Ma ai ragazzi dell’Unione degli universitari, e delle tante altre associazioni minori, sembra quasi un contentino del Governo dopo aver massacrato l’Istruzione pubblica:

«Noi studenti non abbiamo la memoria corta e sappiamo riconoscere l’ipocrisia quando ci si manifesta davanti. Non saranno certo queste uscite del ministro fulminato sulla via del Gran Sasso a farci dimenticare che tipo di politica è stata portata avanti da questo governo, anche perché sarebbe impossibile vista la situazione disastrosa che c’è nelle nostre scuole dopo tre anni di tagli»

Insomma, ormai il danno e fatto e le parole del Ministro non sembrano essere di conforto a tutti gli studenti che sono stati segnati dai tagli finanziari al “portafoglio” dell’Istruzione. Sono anni che gli studenti scendono in piazza e ricevere una risposta del genere dalla Gelmini sembra quasi una doccia fredda:

«Il ministro sostiene che è pronta ad ascoltare i giovani che protestano, come se le mobilitazioni studentesche fossero cominciate due giorni fa, facendo finta di dimenticare che gli studenti sono anni che scendono in piazza e non per difendere lo status quo, come dichiara la Gelmini, ma anzi per affermare che i tagli alla scuola e all’università pubblica devono finire»

Restano solo le tanto attese dimissioni del Ministro Gelmini a calmare lo spirito di tutti gli studenti che attraversano le piazze gridando il disappunto contro la riforma che, a detta delle maggiori associazioni studentesche, sta privando i ragazzi del diritto allo studio:

«Se veramente oggi il ministro Gelmini si dice disposto ad ascoltare gli studenti, dovrebbe finalmente accettare il grido che arriva ininterrottamente dalle piazze studentesche degli ultimi anni e si dovrebbe finalmente dimettere da un ruolo che non è in alcun modo in grado di ricoprire»

Fonti: Il Tempo, Rai News 24