Gli uomini ricchi, o di rango socialmente elevato, avrebbero maggiore difficoltà a comprendere le emozioni degli altri, perché sarebbero abituati a risolvere la maggior parte dei loro problemi senza chiedere aiuto a nessuno. Al contrario gli uomini più poveri sono più abituati a misurarsi con il prossimo, perché hanno una maggiore necessità di fare affidamento sugli altri.

Lo rivela un nuovo studio della University of California di San Francisco, pubblicata sulla rivista Psychological Science.

Le persone che non possono permettersi di pagare i servizi di assistenza all’infanzia, ad esempio, sono “costrette” a interagire con gli altri per chiedere aiuto, di solito ai propri parenti o ai propri vicini, perché guardino i loro figli mentre sono lontani.

Lo studio è stato condotto chiedendo ai volontari di eseguire un test di percezione delle emozioni, durante il quale si chiedeva loro di guardare le immagini di alcun volti cercando di individuare l’emozione che ne traspariva.

Paradossalmente le persone con un’istruzione più elevata hanno ottenuto i risultati peggiori. Un risultato simile è stato ottenuto effettuando il test su degli studenti universitari, ai quali era stato chiesto di capire quali erano le emozioni provate da uno sconosciuto posto di fronte a loro. Anche in questo caso gli studenti appartenenti a un rango sociale più alto hanno ottenuto i risultati peggiori.

Interessante invece il risultato ottenuto da un altro studio, dal quale è emerso che se alle persone si fa notare che un tempo appartenevano anche loro a un livello sociale inferiore, rispetto a quello in cui si trovano attualmente, la loro capacità di percepire le emozioni altrui migliora sensibilmente.