Se Oscar Wilde avesse scritto Il ritratto di Dorian Grey ai giorni nostri, avrebbe sicuramente preso come fonte d’ispirazione Brad Pitt, che è incredibilmente sempre più bello e affascinante ogni anno che passa. All’età di 53 anni e dopo aver passato alcuni mesi terribili a causa del divorzio dall’ex moglie Angelina Jolie, l’attore hollywoodiano è apparso in forma smagliante sul palco dei Golden Globe 2017. La prestigiosa cerimonia di premi cinematografici si è tenuta ieri sera (nella nottata italiana) e Brad Pitt è stato invitato in qualità di presentatore di una clip di Moonlight, film che ha vinto la statuetta come Best Motion Picture, nella categoria film drammatici.

Brad Pitt è salito sul palco con uno sorriso smagliante, l’aspetto curato e un elegante smoking nero, accolto da un lungo e prolungato applauso. I colleghi in platea, tra cui l’amico Matt Demon, hanno così voluto supportare l’attore, ritornato sulle scene dopo i difficili mesi che ha attraversato.

Il sex symbol, infatti, oltre a dover affrontare il divorzio, ha anche sofferto per la mancanza dei sei figli – Maddox, Pax, Zahara, Shiloh, Knox e Vivienne – che ha potuto vedere solo occasionalmente e sotto la supervisione di uno psicologo. Angelina Jolie è determinata a ottenere l’affidamento esclusivo dei ragazzi, mentre Brad ha richiesto la custodia congiunta, dopo l’archiviazione delle indagini dell’FBI su di lui per abuso su minore a causa di un battibecco avuto con il figlio Maddox su un jet privato a metà settembre.

La comunità hollywodiana, che rispetta molto il collega, ha quindi voluto esprimere tutta la sua vicinanza a Brad Pitt che ha potuto parlare solo dopo diversi tentativi a causa dei continui e prolungati applausi.

Brad, che sta promuovendo il suo nuovo film Allied in cui recita a fianco di Marion Cotillard, una volta presa la parola, ha detto su Moonlight: “È un film nato dal coraggio di un gruppo di attori che desideravano mettere a nudo le loro anime ed esprimere la loro umanità nell’errore, nel passo falso e nel misfatto. È profonda convinzione di Barry Jankins che noi ci ergiamo tutti sulla soglia del cambiamento e del perdono dove possiamo solo accettare e amare noi stessi”.