Da libro di successo a serie TV per il bouquet SKY: questo è il destino per “Gomorra”, il best seller del giornalista Roberto Saviano, il quale è molto impegnato tra “Vieni via con me” e le polemiche col ministro Roberto Maroni.

Il progetto verrà curato da Cattleya e SKY Cinema, la stessa coppia vincente che si è occupata della prima e della seconda edizione di “Romanzo Criminale“. Lo sviluppo sarà invece a cura di Fandango, la società di Domenico Procacci che ha curato il film “Gomorra”, per la regia di Matteo Garrone.

Come conferma il presidente di Cattleya Riccardo Tozzi, il progetto prevede una fiction di 12 puntate e si prospetta una lavorazione molto impegnativa per rendere giustizia ai dettagli del libro:

Come per Romanzo Criminale anche qui c’è la stessa unicità: un libro best seller, un film e poi una serie TV. Avevamo cominciato a lavorare su un altro soggetto di Saviano, sempre per una serie lunga. Poi c’è stato l’incontro con Domenico Procacci, che con la Fandango aveva coltivato l’idea di realizzare una serie TV da “Gomorra”, di cui detiene i diritti cinematografici e televisivi. Saviano sta collaborando al progetto: sarà un supervisore, come è stato Giancarlo De Cataldo. per Romanzo Criminale, oltre che una fonte di idee: Roberto è il benvenuto in ogni fase del progetto

Procacci ha infatti dichiarato di avere la possibilità di riciclare del materiale che nel film di Garrone è stato scartato per mancanza di tempo narrativo. In pratica, non è stato possibile dilungarsi troppo su alcuni aspetti del libro:

Quando abbiamo tratto un film dal romanzo di Saviano, gli sceneggiatori hanno dovuto fare molte scelte e rinunce dolorose. Avere la possibilità di sviluppare il racconto su 12 puntate, avendo quindi un arco narrativo più ampio, ci permetterà di lavorare anche sul materiale dolorosamente scartato in precedenza. Noi come Fandango mettiamo in gioco la conoscenza della materia “Gomorra” che ci deriva dal lavoro fatto per il cinema. Cattleya ha dalla sua tra l’altro la grande esperienza di “Romanzo Criminale”.

Sarà quindi un nuovo modo di raccontare una storia tanto triste quanto vera, oppure la serie TV non renderà giustizia al best seller di Saviano?