Può capitare, specie dopo pranzi non troppo salutari o abbondanti, di avvertire un gonfiore alla pancia: questo però può essere provocato anche da intolleranze alimentari o comunque determinati alimenti come il pane ma anche cibi fritti e bevande gassate possono contribuire ad aumentare il fastidioso gonfiore.

Nel caso in cui questa situazione si ripresenti costantemente perché causata da un’intolleranza alimentare allora può essere necessario cercare di limitare l’alimento colpevole, oppure cercare di ridimensionare la propria dieta eliminando determinati alimenti che provocano gonfiori: per alleviare il fastidio, però, possono essere d’aiuto dei rimedi naturali provenienti dagli infusi.

Questi possono essere assunti più di una volta al giorno in quanto non essendo tè non contengono sostanze eccitanti (come la teina): in genere, tuttavia, viene consigliato di assumerne tre tazze al giorno da suddividere nel corso della giornata come, per esempio, a mezza mattinata, pomeriggio e sera, magari prima di andare a dormire.

Quale infuso prediligere, però? Ovviamente ne esistono moltissimi: eccone tre tra quelli considerati più efficaci e sgonfianti.

Gonfiore di pancia: l’efficacia del finocchio

Oltre ad essere un grande alleato per favorire la diuresi, il finocchio viene utilizzato sotto forma di infuso anche per contrastare i gonfiori di pancia: viene consigliato specialmente a chi ne soffre spesso, perché i gonfiori sono dovuti a fermentazioni alterati all’interno dell’organismo e che vanno a formare i gas intestinali. Infatti, è efficace per contraste flatulenza e crampi intestinale andando a favorire il benessere gastrointestinale.

I semi di finocchio si possono trovare in tutti i supermercati, anche già pronti in bustina, mentre se sono “sciolti” basterà aggiungere un cucchiaino dei semi (precedentemente schiacciati con un pestello) in una tazza di acqua bollente. Una volta lasciati in infusione per 4-5 minuti si potrà gustare l’infuso.

Come per ogni tisana è sempre meglio berla senza alcun dolcificante in modo che gli effetti benefici non vengano alterati: tuttavia chi la preferisce più dolce può aggiungere un cucchiaino raso di miele.

Gonfiore di pancia: un aiuto dalla cannella

Considerata uno dei rimedi naturali più antichi del mondo, la cannella è tra le più utilizzate non solo per le infezioni e il dolore ma anche per i problemi digestivi.  La spezia, infatti, non viene impiegata solamente per insaporire i piatti dolci ma anche per alleviare molti problemi: potente antisettico – capace di eliminare molti batteri, funghi e virus -, la cannella è un alleato della digestione poiché favorisce la scissione dei grassi grazie a un enzima digestivo, la tripsina.

La spezia viene quindi consigliata per alleviare la tensione addominale, cattiva digestione ma anche flatulenza e gonfiori: per preparare un infuso alla cannella basterà immergere mezzo cucchiaino di erba polverizzata (o direttamente un pezzo della stecca così da evitare il sapore “sabbioso”) in una tazza di acqua calda e lasciarlo in infusione per 10-20 minuti e poi berla. Anche in questo caso viene consigliato di berla al massimo tre volte al giorno, cercando sempre di preferirla al naturale.

Gonfiore di pancia: combatterlo con zenzero

Ultimo ma decisamente non meno importante, un altro alleato per combattere il gonfiore di pancia è la radice di zenzero. Lo zenzero può essere utilizzato crudo per insaporire le pietanze ma trova il suo utilizzo anche sotto forma di infuso risultando comunque efficace per favorire la digestione, aiutare a bruciare grassi, alleviare il mal d’auto (e tutti quelli considerati “disturbi da movimento”) e, appunto, il gonfiore di pancia (grazie alle sue proprietà carminative che vanno ad assorbire aria dallo stomaco e dall’intestino).

Lo zenzero aiuta anche a prevenire la formazione di gas intestinali più che ad alleviarli quando, ormai, il problema si è già presentato: in ogni caso, per preparare un infuso a base di zenzero basta far bollire una tazza di acqua calda per poi aggiungerci qualche fettina sottile della radice oppure un cucchiaino della stessa polverizzata. Una volta lasciata bollire per almeno tre minuti andrà fatta raffreddare leggermente ponendo un coperchio sulla pentola o sulla tazza dell’acqua e bere almeno una mezz’oretta prima di mangiare.