Gordon Ramsay lo chef televisivo di Hell’s Kitchen non sta passando un bel periodo. Come riporta il Daily Mail, l’intrasigente cuoco ha perso la causa contro il suocero Christopher Hutcheson.  Il locale di proprietà del regista Gary Love, lo York e Albany Pub, sarebbe al centro del contenzioso tra i due.

Secondo Ramsay il suocero avrebbe falsificato la sua firma in un contratto di affitto superiore agli 835mila euro, usando – a sua insaputa- la “ghostwriter machine”, un dispositivo utilizzato dagli scrittori per autografare le copie dei libri.

L’accusa del cuoco però non è stata ritenuta attendibile, nelle motivazioni della sentenza si legge infatti: “Già molto prima della stipula di questo contratto di locazione, il signor Ramsay sapeva che il dispositivo in questione veniva regolarmente usato per apporre la sua firma ai documenti e non accettò la prova del contrario”.

Gordon racconta pure di aver rifiutato di essere il garante del contratto per i 25 anni previsti, ma anche lì il giudice gli ha dato torto: “Hutcheson stava agendo nell’ambito dell’ampia autorità conferitagli da Ramsay a quei tempi e fino al suo licenziamento nell’ottobre del 2010. -si legge-  Deve solo prendersela con se stesso per la transazione e per il suo coinvolgimento come garante della locazione, che è vincolante, perché il signor Hutcheson agiva in qualità di suo agente”. I rapporti con il suocero, infatti, si interruppero proprio nel 2010.

Adesso il cuoco più temuto della tv, dovrà pagare al proprietario del pub l’equivalente di 327mila euro entro 28 giorni, su di lui graveranno anche tutte le spese processuali.

il portavoce di Ramsey a commento della decisione del Giudice ha dichiarato: “Ovviamente siamo dispiaciuti ma non ci fermeremo. Stiamo valutando tutte le opzioni possibili”.

Foto: Facebook Ufficiale Gordon Ramsay