Considerando la media degli scambi di email di lavoro fra colleghi di un’azienda (alcune stime dicono che sono più di cento al giorno), almeno una su sette contiene soltanto gossip. Dal sospetto che fosse così, si è arrivati alla certezza quando Eric Gilbert, professore assistente presso la School of Interactive Computing della Georgia Tech University, ha esaminato 600 mila messaggi di posta elettronica rilasciati a seguito del fallimento della Enron. Tutto materiale che non era più segreto, un esperimento unico nel suo genere. E la conferma è arrivata.

Prima di tutto, una definizione oggettiva di pettegolezzo: uno scambio comunicativo contenente informazioni non indispensabili su persone non partecipanti e presenti alla comunicazione stessa. Segnando grazie ai software di riconoscimento queste email di lavoro ogni volta che riproducevano una diversità tra contenuto e destinatario, i ricercatori hanno delineato una condotta che non è necessariamente negativa. Anzi:

«In realtà il pettegolezzo è una forma molto importante di comunicazione, anche per la sua capacità di fornire piccole porzioni di informazione. Il gossip è generalmente ciò che sappiamo l’uno dell’altro e come facciamo a saperlo; in questo studio abbiamo visto come sia un mezzo per condividere informazioni sociali.»

Esiste una ricca letteratura sull’argomento: studi antropologici e sociologici sull’utilità del pettegolezzo nella società umana e negli altri livelli di organizzazione, secondo i parametri classici dell’informazione, l’intrattenimento, l’intimità e l’influenza che le indiscrezioni alimentano per stabilire ogni volta l’equilibrio e i rapporti di forza tra le persone.

Il pettegolezzo è universale, non è esclusiva e fantozziana soddisfazione del colletto bianco dei primi piani del grattacielo contro i mega direttori generali, ma lo studio ha dimostrato che la quantità di email contenenti soltanto gossip rispecchiava fedelmente la piramide aziendale, rovesciandola: presidente e senior erano meno pettegoli – forse perché ne hanno meno ragione, o meno tempo – e giù a scendere fino agli ultimi livelli, le cui email erano mediamente piene zeppe di gossip sui capi. Vuoi mettere la soddisfazione?

I capi però devono guardarsi le spalle: se si divide il corpo delle email nei sette livelli della gerarchia aziendale, si nota come il flusso più pesante di pettegolezzi era tra la presidenza e i direttori generali, mentre il flusso più rilevante verso l’alto (da un livello più basso a uno più alto di responsabilità), era dai vice presidenti e direttori fino ai presidenti e amministratori delegati. Insomma, lupo mangia lupo.

Si accettano scommesse sui risultati di eventuali esperimenti simili in Italia.

Fonte: Georgia Tech