Il pettegolezzo è un elemento purtroppo molto ricorrente anche sul lavoro. Un’arma a doppio taglio: usata per intaccare la reputazione di capi e colleghi, ma anche come mezzo per aumentare il proprio potere (anche solo presunto) e la propria influenza.

Basta un’invenzione di sana pianta sulla bocca sbagliata per far dilagare maldicenze che potenzialmente possono distruggere la reputazione di una persona. Voci incontrollate, infatti, possono danneggiare la fiducia reciproca all’interno di un team di lavoro soprattutto quando sono manipolate e mirate a un determinato scopo.

Negli Stati Uniti, ad esempio, questo problema è molto sentito ed esiste una sorta di guerra al pettegolezzo a favore proprio della produttività negli uffici. L’attenzione verso il gossip non riguarda solo la vita privata, ma lo stesso rendimento e le politiche aziendali.

In casi di questo genere, tuttavia, si ricorre spesso ai sindacati, ma in Italia purtroppo si è ancora indietro da questo punto di vista, e lo stesso mobbing è ancora troppo complesso da poter dimostrare per adire le vie legali.

Ecco alcuni suggerimenti per trattare i pettegolezzi tipici da ufficio senza diventarne parte: mantenere un atteggiamento positivo sul {#lavoro} e in generale riguardo all’ambiente che ci circonda; se c’è il circolazione un gossip, cercare di farlo tacere con il silenzio o cambiando discorso. Si consiglia di non avere un atteggiamento di alimentazione del pettegolezzo, partendo dal presupposto che anche noi possiamo esserne l’oggetto.

Si tratta di un atteggiamento decisamente scorretto, e certamente si può stroncare una maldicenza sul nascere cercando innanzitutto di non dire cose negative sui colleghi, anche se si viene stimolati a farlo, o deriderne l’incapacità. Meglio sottolineare il più possibile e in maniera obiettiva i pregi del lavoratore colpito dal gossip, magari in presenza solo del proprio interlocutore e al riparo da altre orecchie indiscrete.

Oltre a ciò, è necessario non frequentare assiduamente i gruppi che si riuniscono in luoghi strategici del pettegolezzo (distributori di acqua, macchinette del caffè, luoghi dedicati alla pausa sigaretta).

Ultima considerazione da non sottovalutare: se siete presi di mira dal circolo vizioso del gossip sul lavoro, cercare di far cambiare idea ai colleghi con i fatti e altre azioni positive funzionali, certamente più efficaci delle parole, che spesso non sono sufficienti per discolparsi: un modo semplice per screditare coloro che vivono di maldicenze, probabilmente perché non hanno molte faccende da sbrigare sul posto di lavoro.