Era il 14 settembre del 1968 quando una splendida e amata Grace Kelly perse la vita in un incidente stradale avvenuto la sera prima mentre la principessa di Monaco era alla guida della Rover 3500S V8: dopo aver perso il controllo della vettura, precipitò in una scarpata capovolgendosi più volte e atterrando nel giardino di una villa una decina di metri più in basso. Aveva solo 53 anni Grace Patricia Kelly, una donna con alle spalle un’incredibile carriera cinematografica e icona di un amore da favola che sono nei film, a volte, può essere coronato.

Nata il 12 novembre 1929, la Kelly proveniva da una famiglia di origine irlandese: il padre, campione olimpico di canottaggio e milionario “self-made”, insieme alla madre decise di dare alla piccola Grace un’istruzione cattolica, fattori principale per cui Ranieri la scelse come sposa nel 1956, data che segnò il suo ritiro dalle scene cinematografiche. Sì, perché prima di diventare ufficialmente la principessa consorte di Monaco, la Kelly era un’attrice di successo, capace di coronare il sogno di recitare che faceva parte di lei fin da bambina, tempo in cui la sua famiglia si oppose fermamente al suo desiderio di lavorare nel cinema.

Ma come la maggior parte delle donne anche Grace era dotata di grande carisma e tenacia che la portarono all’età di 22 anni a recitare la sua prima parte nel film 14ª ora, mentre l’anno seguente fu co-protagonista con Gary Cooper nel western Mezzogiorno di fuoco. Considerata da tutti come una delle più belle attrici mai apparse sullo schermo, la Kelly recitò anche in tre film diretti da Alfred HitchcockIl delitto perfettoLa finestra sul cortile e Caccia al ladro: proprio sul set di quest’ultimo film conobbe il futuro marito. Proprio nel 1955, anno dell’ultima pellicola citata, Grace vinse il suo unico Premio Oscar come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione nel film La ragazza di campagna.

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Una volta abbandonate le scene la Kelly continuò a ricevere copioni e proposte per nuovi film, ma rifiutò ogni richiesta di ingaggio per dedicarsi alla famiglia e ai figli avuti dal principe Ranieri: Carolina, Alberto e Stephanie. Sulla sua vita, cinematografica e non, è stato girato proprio quest’anno un film, diretto da Olivier Dahan, Grace di Monaco, incentrato sulla storia della principessa di Monaco, pellicola non particolarmente apprezzata dalla famiglia Grimaldi che ha criticato il lungometraggio e non ha voluto partecipare alla proiezione in occasione dello scorso Festival di Cannes.

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