Sebbene appartenenti a due epoche distanti e quasi completamente diverse, l’indimenticabile Grace Kelly e la principessa Charlène Wittstock hanno conquistato il cuore dei sudditi grazie alla loro eleganza e non solo: a parecchi anni di distanza dal tragico incidente che vide vittima la consorte del Principe Ranieri III (era il 13 settembre del 1982), un’altra bellissima bionda ha fatto il suo ingresso nella casa reale, i cui modi di fare hanno inevitabilmente visto riaffiorare il ricordo dell’elegante principessa nel cuore dei nostalgici sudditi.

Sono molte, infatti, le somiglianze che accomunano Grace Kelly e la Principessa Charlène, sebbene ciò che le unisca realmente sia solo il Principe Alberto, figlio dell’intramontabile diva e ora marito dell’ex nuotatrice: alcune similitudini sono ben evidenti, altre – forse – più riservate ma non per questo non si sono fatte notare, dando il via a inevitabili confronti.

Bionde e dal fascino teutonico: la prima somiglianza sono indubbiamente le caratteristiche che riguardano i loro tratti, entrambe dai capelli color grano e dall’intenso sguardo di ghiaccio dei loro occhi azzurri, che accompagnano i lineamenti morbidi del loro viso.

Mai eccessive nei look, specie nelle occasioni più importanti, Grace Kelly e Charlène hanno sfoggiato gioielli discreti e non molto appariscenti, ma proprio grazie a ciò entrambe sono considerate portatrici di eleganza e grande classe.

Entrambe mamme affettuose (Grace Kelly per i suoi tre figli Caroline, Stephanie e Alberto e Charlène per i gemelli Jacques e Gabriella), sono e sono state presenti e soprattutto innamorate del loro marito: è impossibile dimenticare come, in occasione dei festeggiamenti per il 20esimo anniversario del regno di Alberto di Monaco, la stessa Charlène ha reso pubblico il suo affetto per la sua metà, “il Principe del mio cuore”.

Ad accomunare l’indimenticabile diva del cinema con Charlène sono anche dei semplici valori umani comuni, che Charlene e Alberto intendono trasmettere anche ai loro figli, come “cercare di prendersi cura degli altri, di rispondere ai bisogni della gente e di ascoltare non solo ciò che le persone hanno da dire, ciò che pensano e i loro problemi, ma anche le loro speranze”.

Come risaputo, entrambe le principesse non provenivano direttamente da casate reali, ma da ambienti borghesi non per questo meno agiati: Grace Kelly veniva infatti da una famiglia benestante di origine irlandese – considerata una delle più importanti della sua città d’origine, Philadelfia -, e suo padre fu un “self-made-man”, ovvero si costruì da solo la sua ricchezza diventando il “re del pomodoro” oltre a vincere tre medaglie d’oro a due Olimpiadi nel canottaggio. Il padre di Charlene era invece il proprietario di un’industria tessile, che fece trasferire la sua famiglia dallo Zimbabwe (dove la principessa nacque a Bulawayo) a Benoni, in Sudafrica.

Entrambe possiedono origini tedesche: la madre di Grace Kelly, Margaret Majer, nacque a Schloss Helmdorf in Germania, per trasferirsi poi da giovane a Philadelfia. Il trisavolo di Charlene, da parte di padre, emigrò dal villaggio di Zerrenthin (in Pomerania, nella Germania settentrionale) in Sudafrica nel 1861, dove aprì un’industria mineraria per l’estrazione di diamanti.

Le loro rispettive passioni sono state contagiate da un membro della loro famiglia: si dice, infatti, che la passione per il cinema e il lato artistico di Grace arrivasse dallo zio paterno George Kelly, che era un commediografo e vincitore di un Premio Pulitzer. La carriera di Charlene si può dire sia stata influenzata dalla madre, che a suo tempo fu una nuotatrice competitiva per poi ritirarsi e allenare una squadra di nuoto femminile. L’addio alla carriera da nuotatrice per Charlene è avvenuto nel 2008 per via di un infortunio alla spalla che le impedì di partecipare alle Olimpiadi di Pechino lo stesso anno.

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