Nelle passate edizioni, si è sempre parlato di Grande Fratello come un reality show pilotato dalla produzione. Molto probabilmente, questa idea è partita dal fatto che solo alcuni dei colloqui in confessionale vengano resi pubblici in televisione. Ma quest’anno c’è stata la conferma di una mano a tirare le fila dei burattini-concorrenti.

Durante le feste di Capodanno, Davide Baroncini e Pietro Titone si sono messi nei guai: probabilmente brillo per i brindisi di Capodanno, Davide è stato chiamato in confessionale e, al suo ritorno in casa, ha esordito dicendo che gli autori gli avevano comunicato di prendere in mano la situazione. A queste parole, anche Pietro confessa di aver ricevuto le stesse indicazioni dal Grande Fratello.

I telespettatori che guardano spesso il Grande Fratello, magari 24 ore su 24, si saranno accorti del repentino cambio di inquadratura che dai due concorrenti è passato sul maestoso albero di Natale, il tutto condito dall’esclusione dell’audio. Durante questa sorta di black-out voluto della diretta, i ragazzi della casa sarebbero stati istruiti dalla produzione su comportamenti e atteggiamenti da tenere in favor di pubblico.

Una tale mancanza di professionalità non si era verificata negli scorsi anni: le ipotesi di un controllo “dall’alto” sembrano essere quindi veritiere. Bisogna chiedersi, a questo punto, se opinionisti come Alfonso Signorini o i comici della Gialappa’s torneranno sull’episodio, sbugiardando il Grande Fratello una volta per tutte.