Durante la gravidanza, uno dei pensieri più frequenti delle future mamme riguarda sicuramente la salute del bambino. Lo stile di vita può influire negativamente o positivamente sul nascituro, e sarebbe opportuno evitare alcune abitudini poco sane o che comunque potrebbero mettere a rischio il piccolo.

Nel periodo della gravidanza, la futura mamma dovrebbe evitare innanzitutto qualsiasi tipo di stress: la tensione può causare una serie di problemi, come stitichezza, dolori alla schiena, insonnia e, addirittura, può influire sul peso del bambino e causare parti prematuri.

Inoltre, soprattutto nel primo periodo di gestazione, uno stress emotivo molto intenso può arrivare anche a influenzare negativamente lo sviluppo celebrale del feto. Stress, ad esempio lavorativo, da ridurre al minimo per evitare rischi e vivere serenamente l’attesa.

Tutto quello che intossica il corpo della mamma, fa male anche al bambino: smettere di fumare e di bere alcolici, è d’obbligo. Il fumo, in particolare, andrebbe categoricamente evitato in gravidanza poiché le sigarette, oltre a contenere moltissime sostanze dannose anche per la donna incinta, possono essere responsabili dei disturbi respiratori del bambino, come asma e respiro affannoso.

Gli studi condotti dal Royal United Children’s Hospital di Bath, in Inghilterra, e dalla Sijmen Reijneveld Institution, in Olanda, hanno inoltre evidenziato come il fumo influisca sui parti prematuri, sul peso del bambino e, purtroppo, anche sullo sviluppo di tumori infantili. L’alcol, invece, è assorbito immediatamente dal feto e, specie nei casi di assunzione con abuso, può portare al bambino seri danni al sistema nervoso centrale e tipiche malformazioni del cranio e della faccia, oltre a essere dannoso per le cellule del fegato e del cervello.

Se non prescritti dal medico, durante tutto il periodo della gravidanza andrebbero evitati i farmaci, anche quelli da banco come l’aspirina. Ogni farmaco, infatti, passa attraverso la placenta e può quindi, potenzialmente, nuocere al bambino.

Se la futura mamma ha un gatto in casa, dovrebbe evitare, nel periodo della gravidanza, di venire a contatto con gli escrementi dell’animale. Questo perché vi è la remota possibilità (verificabile con un semplice esame del sangue) che il gatto possa essere affetto da toxoplasmosi, una malattia trasmessa dall’animale all’uomo. Il gatto, però, contrariamente a quanto si pensa, non è l’unico responsabile del contagio: il consumo da parte della mamma di carne cruda e semicruda di maiale e di agnello, così come di verdura o frutta inquinata da escrementi di animale, può essere fonte di trasmissione. Per quanto riguarda i felini, comunque, basterà rimuovere (o far rimuovere da qualcun altro) quotidianamente, con i guanti, la lettiera e limitare le effusioni per convivere serenamente con l’animale.

Alcune sostanze, come la caffeina, andrebbero evitate in gravidanza poiché stimolano cuore e cervello. Tuttavia caffè e tè possono essere assunti, se in quantità limitate, dalle future mamme: il consiglio è quello di non superare i 300 mg di caffeina al giorno. Attenzione anche agli integratori alimentari: in particolare, sembra del tutto inutile e persino dannoso integrare la vitamina A, se non sotto specifico consiglio del medico. Questa vitamina, infatti, è molto presente in tantissimi alimenti e, se assunta in eccesso, può intossicare il bambino o può causare, secondo alcuni, malformazioni.

Specie durante il primo trimestre di gravidanza, quando il sistema nervoso del feto si sta sviluppando rapidamente, andrebbe evitato il contatto con i pesticidi e altre sostanze chimiche dannose, inclusi alcuni tipi di vernici e solventi. Bandite anche saune e lettini abbronzanti: in generale, le temperature molto alte fanno aumentare la temperatura corporea della donna incinta mettendo a rischio la vita del feto.

Infine, bisogna che le donne in gravidanza prestino attenzione alla dieta, cambiando alcune abitudini alimentari: evitare il pesce crudo, ad esempio, è molto importante per scongiurare l’assunzione di mercurio. Inoltre alimenti come il sushi, potrebbero contenere parassiti intestinali in grado di sottrarre nutrienti essenziali al bambino, come la tenia.

Cambiare le proprie abitudini per la salute del bambino dunque, ma non solo: molte donne approfittano di questo periodo speciale per migliorare le proprie condizioni di salute generali e avere uno stile di vita più sano anche dopo la gravidanza.

Fonte: Just Mommies