La celiachia è una malattia che colpisce molte donne che nel momento della gravidanza devono porre ancora più attenzione alla dieta quotidiana. La celiachia infatti può comportare dei rischi alla futura mamma e al nascituro ma solo se non si segue un regime alimentare corretto e quindi completamente privo di glutine.

Vediamo quindi che tipo di dieta seguire durante una gravidanza in caso di celiachia a carico della mamma. Per prima cosa occorre precisare che non basta eliminare tutti gli alimenti che contengono glutine ma anche controllare quei prodotti come medicine, integratori e composti multiminerali che potrebbero presentarne tracce.

Il glutine è una proteina presente nel frumento, nell’orzo, nella segale e nel farro. Nella dieta della futura mamma devono quindi essere banditi tutti questi cibi a meno che non si tratti di appositi alimenti che riportino sull’etichetta la dicitura “prodotto dietetico privo di glutine”.

Occorre porre attenzione anche a carne e pesce impanati, salse e sughi addensati con farine, polpette e hamburger, salumi, omogeneizzati di carne e pesce, piatti precotti a base di carne o pesce, creme, budini e dessert confezionati, zuppe, minestroni, verdure fritte in pastella, gelati, surrogati del caffè, sciroppi e bevande a base di latte, che possono contenere i cereali proibiti come additivi.

Accanto a una corretta alimentazione la donna in gravidanza deve integrare con ferro, calcio e acido folico, per garantire il corretto assorbimento delle sostanze nutritive introdotte attraverso il cibo. In ogni caso la cosa più importante come in tutte le patologie è che sia diagnosticata per tempo, prima che la donna rimanga incinta.

In caso contrario i rischi ai quali si va incontro vanno dall’aborto al parto prematuro, all’insorgenza di malformazioni nel bambino. Per capire se si soffre di celiachia esistono alcuni sintomi ai quali porre particolare attenzione come un’anemia da mancanza di ferro, alterazioni dello smalto dentario, un ritardo delle prime mestruazioni o un’interruzione del ciclo.

Se si hanno dubbi occorre richiedere delle analisi del sangue mirate oltre a una gastroscopia e biopsia della mucosa intestinale. In ogni caso al momento l’unica cura possibile è un’adeguata dieta priva di glutine.

Fonte: melarossa.