Sviluppo sessuale precoce, con tutti gli annessi e connessi. Ecco un ulteriore danno provocato dal fumo in gravidanza, che assorbito dal feto lo espone a grandi rischi soprattutto se il suo sesso è femminile.

Le figlie di donne che hanno fatto uso di una certa quantità di sigarette durante i nove mesi di gestazione, infatti, entrano nella pubertà prima delle coetanee le cui madri non hanno fumato in gravidanza. Questo è quanto affermato dai ricercatori dell’Università della California.

Lo studio, pubblicato sulla rivista “Human Reproduction”, mette quindi in stretta connessione il menarca con il fumo in gravidanza, che porterebbe alla prima mestruazione circa sei mesi in anticipo rispetto alle altre ragazze. La quantità di sigarette che determinerebbe questo sviluppo anticipato si aggira intorno alle dieci giornaliere. Ma che cosa comporta un menarca precoce?

Le eventuali ripercussioni potrebbero essere tante, e alcune certamente più gravi di altre. Asma, patologie cardiache e, soprattutto, maggiore rischio di tumore al seno. Un quadro clinico che senza dubbio basterebbe a far limitare, o annullare del tutto, il consumo di sigarette nelle future mamme.

In sostanza, la possibile pubertà anticipata non è che uno dei tanti danni che fumare mentre si è incinta provoca nel bambino.