Si combatte con la scoliosi già da bambine, e spesso si è portate a pensare che possa rappresentare una grande controindicazione alla maternità. Ma non è così, infatti il peso della pancia non danneggia la schiena, che deve tuttavia essere salvaguardata anche attraverso appositi esercizi fisici.

Ne soffre circa il 4% delle donne in attesa di un figlio, ma è credenza comune e ormai radicata che chi soffre di scoliosi non possa sopportare nove mesi di gestazione, e tantomeno lo sforzo di un parto naturale. Oggi, tuttavia, i medici sono di parere opposto, infatti consigliano di accompagnare, e anche precedere, le quaranta settimane con esercizi mirati.

La gravidanza non è affatto sconsigliata a una donna con scoliosi, basta fare ogni giorno con costanza pochi minuti di esercizi per la schiena. Quando la scoliosi è importante, cioè c’è una curvatura della schiena che supera i 30 gradi, è possibile che ci sia un peggioramento. Ma questo potrebbe aversi comunque, in età adulta, indipendentemente dalla gravidanza.

Così ha sentenziato Fabio Zaina dell’ISICO (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale), focalizzando l’attenzione su un ormone, la relaxina, responsabile di rendere più cedevoli i tessuti e la stessa colonna vertebrale proprio nelle donne incinte. Ma quali sono questi esercizi miracolosi?

Bastano 15 minuti al giorno o due sessioni settimanali di 45 minuti per rendere la colonna capace di sostenere il peso del feto prima e del bimbo poi. Si tratta di semplici esercizi di rinforzo, da adattare e modificare assieme al medico man mano che la gravidanza procede. Gli esercizi andrebbero fatti più a lungo possibile e ripresi appena si può, dopo la nascita del bimbo.

L’unico piccolo ostacolo che una futura mamma che soffre di scoliosi deve superare, riguarda invece il momento del parto, ma solo perché nei casi più pronunciati potrebbe essere impossibile praticare l’analgesia epidurale.