La gravidanza è accompagnata da superstizioni in ogni parte del pianeta. Che si scopra di aspettare un bambino in America, in Cina o in Italia è facilissimo imbattersi in svariate credenze legate al sesso del nascituro, alle voglie o alla futura mamma. Facciamo un breve giro del mondo per scoprire quali sono le più comuni.

In Polonia, per esempio si dice che i bimbi piccoli di statura siano figli di madri che in gravidanza passavano spesso sotto le scale, mentre in Uganda si crede che se una donna incinta vede un’eclissi di luna avrà un bambino col labbro leporino.

I nativi americani, che credono fortemente nel detto “siamo ciò che mangiamo”, sostengono per esempio che chi mangia il salmone durante la {#gravidanza} avrà dei figli con le caviglie deboli, mentre in Cina alle donne in gestazione è consigliato tenere sotto il materasso un coltello per uccidere gli spiriti maligni.

Gli ebrei evitano di acquistare oggetti per il bambino fino a che non sia nato, e ritengono anche che le donne incinta non dovrebbero partecipare a funerali e sepolture, perché le anime dei defunti vagano nel cimitero.

In Polinesia esiste la credenza che le mamme non debbano indossare collane durante la gravidanza per evitare che il neonato si strozzi con il cordone ombelicale, e in Malesia alle mamme è vietato sedersi in cima alle scale poiché potrebbe provocare ritardi nel travaglio.

Anche i numeri sono spesso al centro delle superstizioni legate alla gravidanza, soprattutto in India: 7 e 9 sono considerate cifre fortunate, non invece l’8, ecco il motivo per cui per organizzare la festa per il nascituro sono ottimi il settimo o il nono mese, sconsigliato invece l’ottavo.

In Giamaica una delle più comuni superstizioni è legata al cordone ombelicale, che non deve assolutamente cadere a terra e deve esere sepolto dalla mamma entro tre giorni dalla nascita in un luogo dove in seguito sarà piantata una pianta, che porterà fortuna all’intera {#famiglia}.

E venendo all’Italia, quali sono le superstizioni più comuni? Non annunciare la gravidanza fino al termine del primo trimestre, ad esempio. É credenza che l’annuncio della gravidanza debba avvenire dopo il terzo mese, per motivi scaramantici. Infatti, i primi tre mesi sono quelli più delicati per la gravidanza, in cui potrebbero verificarsi aborti spontanei.

Sulla tipologia del pancione poi si gioca tutta la questione relativa al sesso del nascituro, mentre per quanto riguarda le voglie si crede che una donna non debba toccarsi in nessun punto del corpo mentre ha il desiderio di un particolare cibo, poiché il bambino potrebbe nascere con una macchia sul corpo dalla forma uguale a quell’alimento, proprio nel punto in cui si è toccata la mamma.