Le gravidanze gemellari attirano sempre la curiosità di molte mamme: “sono uguali?” “chi è il più grande?” “a chi somigliano?”

Nel 90% dei casi, le gravidanze gemellari interessano due bambini, più rari i casi di parto trigemellare o quadrigemellare e i gemelli identici (omozigoti) sono più rari di quelli fraterni (dizigoti):

  • gemelli identici: risultano da un singolo ovocita fecondato che si è scisso spontaneamente in due embrioni; hanno lo stesso DNA, pertanto saranno dello stesso sesso, avranno lo stesso gruppo sanguigno e gli stessi tratti somatici, tanto da renderli indistinguibili;

  • gemelli dizigoti: sono il risultato di due o più uova fecondate da due diversi spermatozoi, di conseguenza non hanno lo stesso DNA e possono non avere lo stesso sesso

In quest’ultimo caso, i fattori determinanti sono:

  • fattori genetici (ereditarietà dell’ovulazione multipla per via materna);
  • aver già avuto diverse gravidanze precedenti;
  • origine occidentale;
  • una costituzione più pesante rispetto alla media;anche l’età influisce: è stato testato che il tasso di parti gemellari per le donne di età superiore i 35 anni è del 20%, rispetto al 6% delle donne più giovani.

Restano ancora sconosciute le cause che predispongano ad una gravidanza di gemelli omozigoti.

CONSEGUENZE 

  • privazione del sonno: il 76% di tutte le madri di gemelli si sentono esaurite, contro il solo 8% delle madri di bambini “singoli”;
  • le mamme di gemelli sono 5 volte più soggette alla depressione post-partum;
  • il tasso di separazione aumenta nei casi di coppie con gemelli, per via delle difficoltà e delle spese raddoppiate.

Non preoccupatevi, un parto gemellare ha anche i suoi effetti positivi, come un rafforzamento del legame familiare e la consapevolezza che i vostri figli potranno sempre contare l’uno sull’altro.

A cura di Jessica Di Giacomo

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