Una gravidanza in età adolescenziale? Le teenager di oggi la temono più di tutto, ma nonostante questa paura non rinunciano al sesso e lo praticano senza prendere le dovute precauzioni.

Una giovane su due, infatti, è consapevole dei rischi legati ai rapporti non protetti per quanto riguarda una possibile gravidanza, e diventare mamma prima del tempo è la conseguenza che turba di più, anche rispetto alle malattie sessualmente trasmissibili. Secondo i dati raccolti dalla SIGO attraverso la help line attivata nel 2007, alle adolescenti italiane manca una buona informazione di base sulla contraccezione, evitata da quasi il 40% delle giovanissime.

Sempre dal 2007, inoltre, esiste un numero verde e un sito Web (sceglitu.it) che mette a disposizione un esperto in linea proprio per sciogliere i dubbi delle adolescenti che affrontano il sesso con scarsa preparazione. Secondo gli esperti, però, sono necessarie campagne informative all’interno di consultori familiari e altre strutture, come spiega il presidente SIGO Nicola Surico.

«Dobbiamo offrire più occasioni di contatto con gli specialisti: vanno aumentati gli spazi giovani. Con grande senso di responsabilità stiamo lavorando per la riconversione delle strutture ginecologiche che effettuano meno di 500 parti l’anno, inadeguate ai bisogni. Con la stessa forza chiediamo alle Istituzioni di destinare parte di queste risorse umane ed economiche a potenziare i servizi per gli adolescenti, in ospedale e sul territorio: meno della metà dei consultori vi dedica alcune ore settimanali. La SIGO è disponibile a offrire il proprio contributo: in questi anni con “Scegli Tu” abbiamo prodotto un patrimonio di strumenti che siamo pronti a mettere al servizio dell’intero Paese».

Analizzando le richieste di aiuto che arrivano direttamente sul sito o espresse attraverso la help line, inoltre, scaturisce una notevole ignoranza in materia di sesso e contraccezione, ma anche delle regole base che riguardano lo stesso ciclo mestruale e la modalità attraverso la quale si rimane incinta. Allo stesso tempo, le giovanissime sembrano non trovare aiuto e supporto da parte del ginecologo, sebbene inizino ad avere una vita sessuale molto precocemente.

Se le ragazze si mostrano scarsamente informate, non va meglio con i giovanissimi, ma stando a quanto affermato da Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Ostetricia del San Raffaele Resnati di Milano, sono solitamente le teenager a portare avanti comportamenti a rischio, non solo per quanto riguarda possibili gravidanze indesiderate, ma anche legati al vizio del fumo e all’abuso di alcolici.

«Dati internazionali indicano come l’incremento di comportamenti a rischio riguardi più le femmine dei maschi. Dati che valgono anche per l’Italia dove è in aumento il numero delle giovani fumatrici (il 13% inizia prima dei 15 anni), di chi beve alcol fuori pasto (14,6% delle under 17) e di chi contrae malattie sessualmente trasmissibili (le donne sono più a rischio con il 60% dei casi, insieme ai giovani dai 15 ai 24 anni che registrano il 75% del totale).»

Fonte: La Stampa