Oltre a migliorare il funzionamento del sistema immunitario, la vitamina C è fondamentale per tutelare la salute in gravidanza e per favorire un corretto e completo sviluppo del cervello del bambino.

Questo ultimo studio arriva da un gruppo di ricercatori dell’Università di Copenaghen, i quali hanno analizzato nel tempo la salute in gravidanza di un gruppo di femmine di porcellini d’India alle quali erano state somministrate diverse quantità di vitamina C. I risultati erano facilmente riscontrabili nei neonati, dove quelli le cui madri avevano assunto dosi corrette di questa sostanza (acido ascorbico, in termini medici) erano cerebralmente più sviluppati degli altri.

=> Scopri i benefici della vitamina D in gravidanza

Pertanto, sarebbe corretto che la donna in dolce attesa assumesse quotidianamente alimenti come kiwi, agrumi, ribes, peperoni, pomodori e verdure a foglia verde, in modo da evitare carenze di questa sostanza con ripercussioni sulla salute nel nascituro, fermo restando che si tratta di una vitamina che l’organismo deve assumere dall’esterno e non è in grado di fabbricare da sé. Questo studio, pubblicato sulla rivista scientifica californiana Plos One, mostra anche che una volta che il cervello del nascituro è stato danneggiato dall’insufficienza di tale sostanza non è più possibile riparare il danno.

In ogni caso, non ci si faccia prendere dal panico visto che la normale alimentazione delle donne italiane e occidentali mette al sicuro da brutti rischi.

I ricercatori hanno tuttavia mostrato che il 10-20% degli adulti nei Paesi sviluppati soffre di carenza di vitamina C. Pertanto, le donne in gravidanza dovrebbero fare più attenzione e aumentare le dosi giornaliere per mettersi al riparo da rischi.

«Anche una leggera carenza di questa sostanza può rallentare il corretto sviluppo cerebrale anche se non sempre i danni sono rilevanti.»

Così ha spiegato Jens Lykkesfeldt, lo studioso a capo del team danese, che ha sottolineato che ci sono categorie di persone più a rischio come quelle di basso strato sociale, con cattive abitudini alimentari e fumatrici. Jens Lykkesfeldt ha aggiunto anche che basta poco per evitare questa carenza, che colpisce la zona dell’ippocampo, che è quella in cui risiede la memoria. E il periodo della gravidanza in cui la carenza di vitamina C compromette questa parte cerebrale è quella iniziale.

Fonte: Plos One