La battaglia tra il gruppo multinazionale Groupon e l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri continua. L’associazione medica di Bologna ha infatti deciso di passare alle maniere forti contro quei medici che sfruttano la versione italiana del sito statunitense per offrire prestazioni a prezzi estremamente vantaggiosi e ritenuti, dall’Ordine, dannosi per la concorrenza.

Giancarlo Pizza, presidente dell’Ordine dei Medici, ha spiegato che quindici dottori sono stati richiamati dalla Commissione per una sorta di avvertimento. Dei quindici ne sono già stati sentiti sette, ma la Commissione ha deciso per il momento di non punirli la prima volta, ma procedere in tal senso nel caso dovessero essere recidivi in futuro.

Gli altri otto medici saranno ascoltati in serata, per loro è previsto lo stesso trattamento degli altri colleghi. Pizza osserva che Groupon può fare quello che vuole, devono essere però i professionisti a non cascare nella tentazione di proporre visite e prestazioni a prezzi vantaggiosi, e salvaguardare quindi la {#salute} dei cittadini.

Il nuovo ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha appoggiato il movimento mosso dall’Ordine bolognese, tuttavia ha specificato che la libera concorrenza è lecita e anche Groupon ha diritto a offrire determinate prestazioni se queste sono effettivamente valide.

Se ben organizzate, queste offerte online possono essere positive perché costringono il resto delle strutture a contenere i costi. Tuttavia, le regole vanno rispettate e gli Ordini devono continuare a vigilare. Non bisogna indurre il cittadino in equivoci, ma vanno rispettate tutte le norme igienico-sanitarie. Il cittadino può e deve essere libero di scegliere, ma non bisogna  prevedere trattamenti non necessari