Alessandro Michele continua a rinsaldare il legame della maison con la culla del Rinascimento e sceglie Firenze per la Gucci collezione Cruise 2018, e in particolare la Galleria Palatina di Palazzo Pitti.

La nuova collezione “Antianatomica” di Michele sfila in quella che fu la quadreria dei Granduchi di Toscana, nel cuore di Firenze, la città in cui la storia di Gucci ha avuto inizio nel 1921, a due passi dal Giardino di Boboli, che sarà restaurato nei prossimi 3 anni proprio grazie ai 2 milioni di euro di finanziamento della maison.

Dopo lo show di Valentino a New York, quello di Louis Vuitton a Kyoto, di Chanel a Parigi, di Prada a Milano e di Dior in California, ci si immerge in un passato fatto di arte pura, tra i dipinti di Tiziano, Raffaello, Perugino nelle sale di Apollo, Venere, Marte, Giove e Saturno: anche le sedute arcobaleno “parlano” fiorentino, sono un inno alla giovinezza e alla bellezza, con i versi della celebre Canzone di Bacco di Lorenzo de’ Medici stampati, “Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuole esser lieto, sia, di doman non c’è certezza”.

Quando si parla di Alessandro Michele, invece, qualche certezza – per fortuna – c’è ancora: i colori accesi, il mix&match, i fiocchi trompe-l’oeil, le t-shirt stampate, gli animali simbolo dell’alchimista, tigri, draghi, uroboro, hanno funzionato anche stavolta ed hanno fatto la loro magia.

I 115 look – tra maschili e femminili – mescolano sfacciatamente le ispirazioni rinascimentali agli anni Sessanta, i dettagli orientali alle stampe psichedeliche con modelli bon ton. Non manca mai l’autoironia (che sconfina nell’autoreferenzialità) come nelle scritte Guccy, ma anche la spettacolarizzazione dei falsi, come nei modelli con falsa stampa Loius Vuitton.

Galleria di immagini: Gucci collezione Cruise 2018, foto

L’amore di Alessandro Michele per lo sfarzo si concretizza in accessori e dettagli come le coroncine di lauro d’oro portate in mano o indossate, le perle che adornano gli abiti e incorniciano i volti, le spille con facce di satiro o le cinture con chiusura a farfalla.

Tanti i modelli atipici provenienti dal mondo della musica, da Arun Roberts dei Dirt Hand a Jehnny Beth dei Savages, da James Righton degli Shock Machine a Francesco Bianconi dei Baustelle.

Front row di tutto rispetto, con star del cinema come Dakota Johnson, Kirsten Dunst e Valeria Golino, ma anche Elton John e il marito, Jared Leto e il rapper Asap Rocky, e poi Clementina Montezemolo, Ginevra Elkan, Alessandro Borghi, Nada, Beth Ditto, Dev Hynes e Soko.