La relazione d’amicizia ormai finita tra Guendalina Tavassi e Margherita Zanatta continua a tener banco nei salotti televisivi di casa Mediaset. A ormai diverse settimane dal famoso “libro de Kafka” presentato dalla mamma romana, ovvero il dossier sulla supposta falsità della speaker varesina, le due tornano a discutere della loro rapporto interrotto. L’occasione è la diretta di ieri di Mattino Cinque, dove Federica Panicucci ha interrogato le due gieffine su quanto accaduto.

A iniziare il dialogo è Guendalina, che accusa Margherita di averla praticamente evitata dalla fine del Grande Fratello. La Tavassi sostiene di averle telefonato e di averle inviato SMS, di cui però non avrebbe ricevuto risposta. La Zanatta, dal canto suo, afferma di aver parlato telefonicamente con Guenda, ma di essere rimasta profondamente delusa dalle parole che la romana le avrebbe riferito.

Galleria di immagini: Margherita Zanatta e Guendalina Tavassi

Pare, infatti, che Guenda l’avrebbe nuovamente accusata di falsità all’interno del reality, sottolineando come la Zanatta sia ormai, a suo parere, universalmente odiata dal pubblico:

“Mettiti nei miei panni, tutti ti odiano e tutti sono contro di te”.

Guendalina probabilmente ha fatto riferimento al suo grande seguito di fan che, per quanto numerosi, non possono però essere considerati come la totalità degli spettatori del reality di Canale 5, semmai semplice indice delle preferenze Facebook. E undici anni di Grande Fratello hanno dimostrato come i preferiti della Rete e quelli dei telespettatori raramente siano combaciati, se non nel caso unico di Mauro Marin.

Durante la discussione di Mattino 5, Margherita non è sembrata molto propensa alla discussione, forse perché considera il capitolo Guenda ormai chiuso così come ha lasciato intendere qualche tempo fa. Ad accendere i toni, perciò, ci pensa Giuliano Cimetti:

“Dopo tutto quello che ha fatto, cos’è che deve dire? Guendalina, fai più bella figura a stare in silenzio! […] Guendalina ha fatto tutto questo per far parlare ancora una volta di sé, e basta!”