La tanto agognata laurea non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso, più o meno lungo, che porta ad affermarsi nel lavoro, qualunque sia il campo di studi che si è scelto. Un valore aggiunto da non sottovalutare, tuttavia, è dato dal master-post lauream.

Se la laurea consente di acquisire una formazione globale, infatti, il master offre l’occasione per specializzarsi in un determinato settore, fare esperienza, e spesso risulta indispensabile per entrare in contatto direttamente con le aziende che offrono lavoro. Un giovane laureato, però, si trova spesso di fronte a un’offerta di corsi formativi e master molto vasta, e non sempre la scelta effettuata si rivela realmente utile per trovare lavoro.

Come orientarsi nella scelta del master post-lauream? Per capire quali sono gli aspetti più importanti da valutare facciamo affidamento a una sorta di vademecum stilato dallo staff di MELIUSform, che vanta una vasta esperienza nell’organizzazione di master e corsi di specializzazione.

La prima cosa da analizzare, ad esempio, è il percorso formativo compiuto finora, insieme alle proprie ambizioni e alle capacità personali, senza tralasciare una corretta informazione sulle professioni più richieste nell’immediato futuro. Anche il fattore tempo ha la sua importanza, infatti non tutti i master hanno la stessa durata, e questa può variare da pochi giorni a molti mesi con obbligo di frequenza. Ecco il parere di Marco Astolfi, direttore della Business School MELIUSform.

“I criteri per valutare un master dovrebbero tener conto di tutti gli aspetti dell’organizzazione dello stesso, dal curriculum dei docenti alle modalità di selezione, dalle ore di lezione alle aziende partner, dalle testimonianze degli ex alunni alle tipologie di stage proposte, tutti gli aspetti dovrebbero essere analizzati e confrontati tra di loro, con un occhio anche ai costi, che senza dubbio possono incidere nella scelta”.

Molto importante è anche verificare non solo da quale ente è organizzato il corso, ma anche quali sono i partner che lo promuovono e, soprattutto, le aziende che offriranno la possibilità di effettuare stage a master concluso. Si tratta di un aspetto fondamentale di cui tener conto, che aiuta a verificare se un determinato corso di specializzazione è apprezzato dalle stesse imprese, che decidono quindi di investire nei giovani laureati.

A tal proposito, inoltre, è sempre Astolfi a sottolineare come prima di scegliere un master sia necessario valutare il metodo di studio proposto, e in che modo avviene la formazione sul campo.

“I master migliori sono quelli che fondamentalmente insegnano a lavorare. La teoria in aula deve essere sempre affiancata alla pratica, ecco perché abbiamo integrato nel programma dei nostri corsi, un ciclo di esercitazioni da svolgere in aula durante le quali viene progressivamente e modularmente costruito un’business model’ (in Excel) con applicabilità operativa e professionale.”

Per quanto riguarda il corpo docente e i tutor, questi ultimi figure di riferimento fondamentali per coloro che frequentano il master, devono essere professionisti accreditati ma soprattutto pronti a mettere la loro esperienza a disposizione. Il fine di un master, infatti, è proprio quello di formare risorse umane complete e produttive, fondamentali per il benessere di ogni azienda.

Fonte: OpenDEM