Le classi di consumo energetico degli elettrodomestici ci consentono di capire se stiamo acquistando o se già possediamo un prodotto che ci farà consumare molta o poca energia oppure che farà lievitare o meno i costi per la bolletta energetica. Ma non solo: chi è attento all’ambiente (e dovremmo esserlo tutti) sa che l’energia non va sprecata affatto e che quindi sarebbe sempre preferibile optare per elettrodomestici in possesso di requisiti rispettosi della Terra che ci ospita.

Le classi di consumo energetico rappresentano dunque un ottimo punto di partenza per avere un quadro piuttosto chiaro di che prodotto avremo o abbiamo già all’interno delle nostre abitazioni e di quanto esso sarà efficiente o meno in termini di risparmio energetico e monetario. Utilizzare l’energia nel modo più razionale possibile dovrebbe infatti essere un obbiettivo per chiunque di noi e imparare a riconoscere e a capire bene la differenza fra le varie classi di consumo degli elettrodomestici, oltre a farci acquistare oggetti rispettosi dell’ambiente che ci circonda, potrebbe farci risparmiare somme non indifferenti, soprattutto quando si tratta di prodotti utilizzati molto spesso.

Classi di consumo energetico: quali sono

Dato che l’attenzione verso il risparmio energetico è sempre più importante, si è scelto di utilizzare un metodo semplice e immediato per classificare il consumo elettrico di ogni tipo di elettrodomestico (dalla lavatrice al frigorifero, dal condizionatore all’aspirapolvere): un adesivo apposto sul prodotto indica a quale delle sette classi di consumo energetico esso appartiene. Si va dalla classe A (l’elettrodomestico consuma relativamente poca energia) alla classe G (l’elettrodomestico consuma moltissimo). La scala delle classi energetiche presenta anche dei colori: in cima – per le classi energetiche più green – il colore è il verde e questo, man mano che si scende in basso, passa per il giallo e arriva fino al rosso (per le classi assai più dispendiose in termini di energia). Più nel dettaglio: A+++ (verde scuro); A++ (verde chiaro); A+ (verde ancora più chiaro); A (giallo); B (arancione chiaro); C (arancione scuro); D, E, F e G (rosso).

Classe A: precisazioni

Per quanto riguarda gli elettrodomestici che appartengono alla classe di consumo A bisogna poi aggiungere che quest’ultima è a sua volta suddivisa in ulteriori classi di consumo energetico la cui indicazione non è però obbligatoria: A+, A++, A+++. Maggiori sono i segni “più” accanto alla lettera A minore sarà il consumo energetico da parte dell’elettrodomestico in questione.

Ulteriori classi per i condizionatori

Quando acquistiamo un condizionatore dobbiamo prendere in considerazione altri due parametri per le classi di consumo energetico. La prima è la classe energetica EER/COP per l’efficienza in raffreddamento (EER) e in riscaldamento (COP), che utilizza un sistema simile alla scala che va dalla A alla G; la seconda è l’Indice di efficienza energetica EER/COP (tanto più alto sarà il suo valore tanto più efficiente sarà il condizionatore).