L’ultimo film di Sarah Leonor, intitolato “Au Voleur” (che tradotto letteralmente suonerebbe come “al ladro”) aveva fra i suoi protagonisti Guillaume Depardieu, le riprese sono terminate tre mesi prima della morte dell’attore. Guillaume Depardieu era davvero un bravo interprete, è morto a soli 37 anni il 13 ottobre del 2008 a causa di una polmonite contratta in Romania durante le riprese del film “L’enfante d’Icare”.

L’attore era figlio di Gèrarde Depardieu, padre e figlio hanno sempre avuto un rapporto burrascoso, Guillame, da sempre ribelle, sembrava fare di tutto per indispettire la propria famiglia. La sua spiccata fragilità, unita all’assenza di una figura paterna, ancora troppo immatura per poter appieno svolgere il proprio ruolo, spingevano Guillaume a continue provocazioni che sfociavano nell’abuso di alcol, droghe e non rari episodi di violenza.

Dal 1988 al 1991, Guillaume ha scontato una pena in prigione per detenzione, uso e traffico di eroina. Uscito di prigione ha iniziato una nuova vita fino 2003 dove, a causa di un gravissimo incidente in motocicletta, sarà costretto a subire l’amputazione della gamba per un infezione contratta al ginocchio. Furono ben 17 le operazioni subite dall’attore prima dell’amputazione finale.

Fra le sue interpretazioni migliori c’è da ricordare quella davvero esemplare nella bellissima storia d’amore “La duchessa di Langeais”, dove è davvero straordinario, diretto da Rivette e affiancato da Michel Piccoli, quello è un film che va riscoperto e guardato per ammirarne la bravura e comprendere forse in parte il suo malessere.